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Un volontario si fa impiantare un chip sottocutaneo al MWC

Al MWC (Mobile World Congress) di Barcellona hanno mostrato come il biohacking potrebbe diventare una pratica estremamente utile per migliorare la vita quotidiana. Durante una presentazione del Banco Sabadell, istituto di credito spagnolo, è stato infatti possibile per gli spettatori assistere dal vivo all’impianto di un chip sottocutaneo su un volontario.

L’utilità del chip

Edgar Pons, il volontario in questione, non ci ha pensato due volte a sottoporsi all’impianto del chip.

Per me è un dispositivo molto utile, perché ho una casa automatizzata. Inoltre, se volessi rimuoverlo, basterebbe effettuare un piccolo taglietto e spingere fuori il chip.”

Infatti, il chip contiene le credenziali necessarie ad aprire la porta di casa sua tramite radio frequenza (RFID). Inoltre, come ha affermato il fisico e ingegnere dell’azienda spagnola Alpha, Alex Rodriguez Vitello, essendo di dimensioni estremamente ridotte – poco più grande di un granello di sabbia – e ricoperto di un materiale biocompatibile, l’impianto sottopelle non recherebbe problemi di salute preservandolo dal deterioramento.

In seguito alla presentazione, un altro uomo, Pau, si è presentato per un’altra dimostrazione. Pau, che già ha da diverso tempo un chip sottocutaneo, ha mostrato come gli basti appoggiare lo smartphone alla mano per effettuare un pagamento.

È questo il futuro della tecnologia? Ci servirà davvero sottoporci a interventi di biohacking? Il GDR Cyberpunk 2020, in fondo, non è per niente così utopico.

FONTE

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L'autore

Francesco Santin

Studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche, ex telecronista di Esports, giocatore semi-professionista e amministratore di diversi siti e community per i quali ho svolto anche l'attività di editor e redattore.

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