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San Valentino: 5 film per rovinarselo – Nerd Edition

Come NON passare un buon San Valentino col cinema italiano

L’anno scorso vi avevamo parlato di cinque film che non dovevate guardare a San Valentino. Quest’anno facciamo lo stesso, ma limitandoci al territorio italiano. Perché? Molto semplice:

Non ci sono abbastanza critiche.

Si, su Internet, cinepanettoni a parte, non si sentono quasi mai critiche su questi film. Quindi ci sentiamo in dovere di fare questa lista.

Detto questo passiamo alla lista di 5 film romantici italiani… che è meglio evitare.

Come Tu Mi Vuoi

San Valentino

Cristina Capotondi e Nicolas Vaporidis di nuovo insieme per un film dopo “Notte Prima degli Esami“. Nonostante questo film tenti di prendere due tipi di storie parecchio celebri tipo: “La Pupa e il Secchione” e “Il Brutto Anatroccolo” riesce comunque a creare un film terribile:

A parte la trama trita e ritrita, la morale è oscena: la protagonista ottiene successo solo perché è attraente rinunciando ai suoi principi (che cambia a seconda dell’opportunità che le si presenta) e alla sua intelligenza. Il suo comportamento non viene mai punito? Solo una volta, quando viene licenziata, ma trova subito dopo solo un lavoro migliore.

Il messaggio che trasmette questo film è: non ti curare dell’intelligenza, cura l’aspetto. Totalmente sbagliato. Evitate questo film.

Questo Piccolo Grande Amore

San Valentino

Ci dispiace ricordarvi ancora Baglioni fuori dal Festival di Sanremo, ma dobbiamo comunque fare questa lista.

Questo film prende a piene mani da un concept sviluppato da Baglioni stesso nell’omonimo album del 1972. La canzone sarà bella… ma il film?

Uno studente universitario di nome Andrea e una liceale di nome Giulia si innamorano ad una manifestazione studentesca a Roma nonostante siano di due mondi diversi: lui di periferia, lei borghese. Alla fine il loro amore si intensifica, ma arriva un ostacolo insormontabile: visto che è il 1971, lui viene reclutato per la leva militare obbligatoria.

Per via di alcuni ostacoli, non si possono vedere l’un l’altro. Lei decide di frequentare un altro ragazzo nonostante continui ad amare Andrea. Mesi dopo, quest’ultimo, in licenza, vede lei in compagnia di un altro. Deluso, decide di porre fine alla storia. Si rincontreranno a distanza di un anno nel posto dove si sono baciati. Si amano ancora, ma quando lui, alla domanda se si continueranno a sentire, risponde che la chiamerà, lei risponde sorridendo che sa che non lo farà.

Se vi sembra stucchevole e melenso… lo è. Ci sono più sviolinate qui che in un concerto di Paganini. Lasciate perdere, non rovinatevi il ricordo di quella canzone con questo film. Almeno hanno avuto il coraggio di non dargli un finale felice e scontato.

Ex – Amici Come Prima

San Valentino

Ecco un seguito che NESSUNO ha sentito la necessità. Il film originale di Fausto Brizzi aveva dei buoni momenti drammatici che controbilanciavano la commedia. Qui…i momenti drammatici sono degni di un cinepanettone.

In che senso? Nel senso che dovrebbero essere drammatici, ma non riescono nel loro intento di sembrarlo, risultando solo piatti e con un finale prevedibile.

L’unica parte interessante è la sottotrama di Vincenzo Salemme, eurodeputato che scopre l’amore per una sua collega dei paesi Baltici (interpretata da Natasha Stefanenko), ma che purtroppo, essendo tutti e due sposati, non potrà mai compiersi. Rimangono in ottimi termini e lui capisce che non deve usare la sua carica per arricchirsi (il contrario di ciò che voleva la moglie).

Ma la sottotrama peggiore è quella di Paolo Ruffini. Questa è composta SOLAMENTE, e non stiamo scherzando quando diciamo solamente, da rappresentazioni di barzellette e di gag pessime. Praticamente nel 98% della pellicola lui recita un libro di barzellette, tra l’altro ben poco divertenti che non vi citiamo qui per decenza nei confronti della vostra intelligenza.

Ah, prima abbiamo citato i cinepanettoni riferendoci ai momenti drammatici…non è un caso: Il film è dei Fratelli Vanzina. Guardatevi il primo se volete qualcosa di decente, evitate questo.

10 Regole per Farla Innamorare

San Valentino

Guglielmo Scilla, non volercene male, ma questo film era abbastanza penoso.

Tra una trama prevedibile, battute terribili e sistemi tipici dei cinepanettoni (di solito il protagonista la spara grossa, ciò comporta ad un’escalation di situazioni sempre più grottesche che culminano nel protagonista che rivela tutta la verità) utilizzati a metà (le sparate del personaggio di Scilla non portano a situazioni catastrofiche o grottesche, ma a nulla) e un personaggio femminile che potrebbe essere rimpiazzato da una lampada, è il fatto che noi dovremmo simpatizzare per un protagonista nullafacente e parassita il fatto più grave.

E pensate che questo protagonista subisca un evoluzione nel corso del film, evitando di parassitare alle spalle del padre e dandosi da fare? No, senza una laurea questo riceve un finanziamento per aprire un asilo. Si, avete capito bene. Ha un suo lavoro? No, abbiamo già detto che è un nullafacente. Pensate che abbia una laurea per fare ciò? Assolutamente no. Meglio un film di Moccia che questo film.

Amore 14

San Valentino

Okay, magari non proprio questo film di Moccia, ma avete capito cosa intendiamo. Non a caso è noto per essere uno dei libri e film meno amati dello scrittore proprio perché la protagonista ha come scopo la perdita della verginità alla giovane età di 14 anni.

Cosa dire di questo film? A parte il fatto che non è da guardare se non volete sentirvi sporchi dentro, c’è ben poco da discutere: Trama decisamente poco pensata, buchi narrativi abbastanza evidenti (come tutta la scena che riguarda “Il guardiano del bosco” e il ragazzo attraente che compra una stella), una sottotrama ed un personaggio che si potevano benissimo tagliare, è sopratutto il fatto che la protagonista prediliga il ragazzo attraente che farà infuriare tutti i nerd nonostante questo non avesse avuto occhi che per lei.

Due piccole cose si potrebbero salvare di questo film: il personaggio del padre, interpretato da Pietro da Silva, che da il meglio di se quando urla; il fatto che il ragazzo attraente perda qualsiasi interesse romantico dopo aver visto al cinema con la protagonista “Come tu mi vuoi”.

Consigli per San Valentino?

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Guardatevi Scott Pilgrim vs. The World. Divertente, ben scritto, iconico in parecchi momenti anche grazie all’eccellente regia di Edgar Wright, ma sopratutto adatto a voi nerd incalliti fan dei fumetti. Decisamente da comprare in DVD/Blu-Ray.

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Marco Tilloca

Marco Tilloca

Nato nel '96, questo baldo giovane passa il giorno e la notte alla ricerca di notizie su film, serie tv e anime. Nel tempo libero posta amenità sui suoi social.

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