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A breve la Russia potrebbe provare a disconnettersi da Internet

Secondo fonti ufficiali russe come l’agenzia di stampa Ros Biznes Konsalting, la Russia starebbe pianificando una disconnessione totale del paese da Internet. Perché? Per verificare la necessità di modificare la proposta di legge di dicembre 2018 riguardante Runet.

Perché disconnettersi?

Il progetto di creare misure protettive per lo spazio internet russo (Runet, appunto) entro il 2020 servirebbe principalmente a riorganizzare il traffico internet del paese. In particolare, testando tramite operatori e ISP i punti di scambio utili, sotto la guida del servizio federale per la supervisione delle comunicazioni (Roskomnadzor).

Dopo un primo tentativo di proporlo nel 2014, ora potrebbe accadere per davvero. L’esperimento è stato infatti concordato dal gruppo di lavoro sulla sicurezza delle informazioni già a fine gennaio. Sotto la guida della cofondatrice di Kaspersky Lab, Natalya Kaspersky, questo progetto dovrebbe fornire molte informazioni strettamente necessarie riguardo la sicurezza russa.

La data della disconnessione non è ancora nota, nemmeno certa a quanto pare. Serve prima accordarsi sull’applicazione tecnica della legge tra i provider di Internet. Il rischio fondamentale è infatti quello di causare gravi interruzioni non previste al traffico internet russo.

Il governo ha comunque accettato di coprire tutti i costi del progetto (oltre 20 miliardi di rubli, ossia 27 miliardi di euro) pagando i lavori dei provider che cambieranno server e infrastrutture. L’obiettivo finale? Sviluppare un controllo del traffico web simile al Great Firewall cinese, accompagnato da una intranet funzionante anche in caso di disconnessione.

Il parere americano

“Detto brevemente, la Russia ha bisogno di due cose: assicurarsi che i contenuti ai quali i russi possono accedere provengano dal paese stesso; assicurarsi che gli scambi di informazioni avvengano domesticamente.

Questo è il breve commento di Nicole Starosielski, docente alla New York University, riguardo le ragioni dell’esperimento. Mentre, voci come quella di Paul Barford, docente di computer networking alla University of Wisconsin-Madison, parlano più dei grossi rischi.

Quello russo è veramente un grosso rischio. Potrebbe e non potrebbe distruggere le infrastrutture, data la complessità del protocollo. Le catastrofi sono dietro l’angolo.”

In effetti quello russo è un tentativo di poter decidere a quale Internet accedere e quale invece bloccare. Dividendo la rete in più sezioni, insomma, la Russia vorrebbe creare un Runet autonomo. Rendendolo prima più debole – forse – per poi poter prevedere completamente il percorso dei dati scambiati.

Un progetto molto ambizioso, ma altrettanto interessante.

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Francesco Santin

Studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche, ex telecronista di Esports, giocatore semi-professionista e amministratore di diversi siti e community per i quali ho svolto anche l'attività di editor e redattore.

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