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In Cina gli smart hotel sono ancora più smart, grazie a WeChat

WeChat, l’app più diffusa in Cina con ben 980 milioni di utenti attivi, non è una semplice app di messaggistica. Sviluppata da Tencent, nel tempo è stata integrata sempre di più nel mondo del commercio, facilitando le transazioni con ristoranti o centri commerciali.
Ma grazie alla collaborazione con InterContinental (catena alberghiera proprietaria di alberghi di lusso in tutto il mondo), può ora vantare di un’altra funzione all’avanguardia. Ha infatti aperto a Shangai il primo smart hotel in cui sarà possibile eseguire il check-in, prendere la propria stanza e ritirare la colazione semplicemente con il proprio smartphone, tramite WeChat.

Come funziona lo smart hotel

Gli smartphone diventeranno quindi delle vere e proprie chiavi digitali. Tramite queste sarà infatti possibile gestire le operazioni di prenotazione e accesso alla camera, senza l’intervento dell’uomo. Oltre a poter fare pagamenti e ordinare il servizio in camera, l’app mette a disposizione anche funzioni di domotica. Si potrà controllare l’aria condizionata, le tende e la luminosità della stanza.
WeChat è al lavoro per rendere gli hotel sempre più smart sin dal 2014. Uno dei primi esempi di smart hotel fu il Caesar’s LINQ Hotel & Casino di Las Vegas, in cui era possibile controllare la domotica della propria suite semplicemente scannerizzando un codice QR. Oggi WeChat raggiunge un altro traguardo, rendendo le operazioni di check-in e check-out totalmente digitalizzate grazie al riconoscimento facciale, utilizzato per la verifica dell’identità. In Cina, infatti, gli hotel richiedono, assieme a un documento d’identità, anche una foto del volto del cliente.

Una suite del Caesar’s LINQ Hotel & Casino di Las Vegas

Il riconoscimento facciale è una tecnologia ormai diffusissima nella nostra quotidianità, grazie agli smartphone. Eppure è buffo pensare che il riconoscimento facciale, la stessa tecnologia utilizzata nei film da spie e agenti per accedere a zone di massima sicurezza, verrà ora utilizzato negli smart hotel per scansionare facce assonnate e dispensare ai clienti la propria colazione.

FONTE

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Eleonora Amenta

Eleonora, 21 anni, (quasi sempre) da Roma.
Studio lingue, ma trovo sempre tempo per appassionarmi a qualcosa di nuovo.

Image credits: @maggiecoledraws on Instagram