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Yeelight RGB: lampadina smart anche nel prezzo

Uno dei primi prodotti portati da Xiaomi in Italia è stata la sua lampadina smart, con il marchio Yeelight. Questa è disponibile in due varianti, una con la sola luce bianca e una dotata di led RGBW per avere una luce di vari colori. Vediamo più nel dettaglio come funziona la versione RGBW della lampadina smart della casa cinese!

Materiali e specifiche

La scatola si presenta con un look molto minimale, con il solo simbolo Yeelight sul fronte e le varie specifiche tecniche stampate sul retro. All’interno troviamo la lampadina e un manuale rapido per l’installazione.

La lampadina risulta solida, con una struttura in alluminio che racchiude i vari moduli e la testa in policarbonato per diffondere la luce prodotta dai LED. L’attacco è il classico E27 utilizzato in tutte le case, quindi basterà avvitare la lampadina e questa sarà pronta per essere configurata. Non ci si dovrà preoccupare nemmeno del voltaggio, in quanto il dispositivo funziona senza problemi su reti elettriche a 220V come quella italiana. I consumi sono contenuti, con circa 9W di potenza. I LED di cui è equipaggiata permettono di riprodurre una gamma di 16 milioni di colori per circa 25 mila ore. La temperatura del colore varia tra i 1700K e i 6500K, raggiungendo il picco di luminosità di 600 lumen utilizzando una luce a 4000K.

Per la connettività il dispositivo si affida al classico Wi-Fi 802.11 b/g/n a 2.4GHz, più che sufficiente a garantire una connessione stabile e veloce. Possiamo controllare la lampadina e tutte le sue funzioni con l’app disponibile su Play Store e App Store, anche se sono possibili anche altre soluzioni a cui accenneremo in seguito.

Temperatura colore

Configurazione e primi passi

Dopo aver avvitato la lampadina e premuto l’interruttore, la nostra Yeelight sarà pronta per essere configurata dall’app. All’apertura, dopo una breve panoramica delle funzionalità, ci verrà chiesto di scegliere il server a cui connetterci. Come suggerito è opportuno scegliere il server situato in Germania, in quanto è quello più vicino al nostro paese.

A questo punto è necessario creare un account Mi, in quanto la comunicazione con il dispositivo non è diretta ma passa sempre attraverso il server scelto. Questo garantisce la possibilità di controllare il dispositivo anche quando non si è connessi alla rete locale e senza la necessità di avere un IP fisso per accedere dall’esterno.

Una volta fatto l’accesso con il proprio account è possibile aggiungere la Yeelight RBG ai nostri dispositivi. Dopo aver scelto LED Bulb (Color) dall’elenco, dobbiamo connetterci alla rete Wi-Fi temporanea creata dalla lampadina. Una volta connessi ci viene chiesto di inserire le credenziali della nostra rete Wi-Fi, che poi l’app provvederà a trasferire sulla lampadina in modo che questa possa collegarsi al router di casa.

Conclusa la configurazione saremo pronti ad utilizzare le tante funzionalità che Xiaomi ci offre. Vediamole insieme!

 

Funzionalità

Dopo aver scelto la lampadina appena aggiunta, veniamo portati nella prima pagina della schermata di controllo, relativa alle scene predefinite. Qui possiamo scegliere tra dieci scene predefinite in base all’occasione, come per esempio “Festa di compleanno” o “Film”. In basso troviamo lo slider per la luminosità, che rimarrà a disposizione in tutte le pagine.

Le due pagine successive sono quelle relative alla luce bianca, di cui possiamo scegliere la temperatura, e quella per la luce colorata. Come ultima opzione troviamo Flow, che ci permette di scegliere quattro colori attraverso cui la lampadina fluirà costantemente alla velocità scelta.

In basso troviamo un interruttore e un tasto per aggiungere velocemente lo stato corrente ai preferiti, così da poter tornare velocemente a una configurazione fatta in precedenza.

La terza icona apre un menu a tendina in cui sono disponibili varie opzioni:

  • Favorites, come facilmente prevedibile, ci porta alla lista dei preferiti
  • Color Picker ci permette di impostare la luce dello stesso colore di un oggetto inquadrato con la fotocamera
  • Timer consente di impostare un conto alla rovescia, fino a un’ora, al termine del quale la lampadina si spegnerà
  • Da Schedules possiamo programmare l’accensione e lo spegnimento della lampadina ad un certo orario e giorno della settimana, scegliendo quale stato o scena riprodurre
  • Tramite l’opzione Default State è possibile scegliere come la lampadina si comporterà quando verrà spenta dall’interruttore fisico. Questa potrà o tornare allo stato che aveva al momento dello spegnimento, o a una condizione di default che scegliamo dall’apposito menu
  • In Music Mode la lampadina reagirà, cambiando colore e luminosità, ai suoni captati dal microfono del telefono
  • Da Firmware Update possiamo aggiornare la lampadina all’ultima versione disponibile
  • Infine, LAN Control ci permettere di abilitare la lampadina ad essere controllata da applicazioni alternative, che si interfacciano ai dispositivi smart tramite il protocollo che viene fornito da Xiaomi. Come ci viene spiegato, sarà possibile scaricare le API dal sito Yeelight per sviluppare la propria applicazione, che però funzionerà solo sulla rete locale.

L’app Yeelight non è però l’unico modo per controllare la lampadina. Infatti, Xiaomi ha introdotto la possibilità di controllare il dispositivo anche attraverso Google Home e Google Assistant, Amazon Alexa, Tasker e IFTTT.

Integrazione con Google Assistant

Dopo aver configurato la lampadina dall’app Yeelight possiamo aggiungerla anche ai dispositivi controllabili da Google Assistant. Ci basta aprire il tab Esplora di Assistant e digitare Yeelight. Da qui sarà sufficiente collegare il proprio account Mi a Google in modo che questo possa comunicare attraverso il server con la nostra lampadina. I comandi vocali disponibili consentono di mettere da parte l’app, almeno per le funzioni più semplici. Possiamo infatti:

  • Spegnere e accendere la lampadina
  • Impostare la luminosità
  • Scegliere un colore
  • Impostare una scena

Tutti i comandi potranno essere impartiti chiamando la lampadina con il nome che gli abbiamo assegnato nelle impostazioni Google. Se abbiamo più lampadine in varie stanze è possibile riferirsi direttamente all’intera stanza per modificare tutti i dispositivi in essa contenuti.

L’integrazione è davvero comoda, specialmente per chi possiede assistenti vocali in continuo ascolto come Google Home o Alexa, da poco approdato in Italia.

Conclusioni

La lampadina targata Xiaomi si impone come uno dei dispositivi smart più convincenti ad ora sul mercato. Con un’ottima qualità costruttiva e una vasta integrazione permette di soddisfare chiunque, dall’utente più entry level a quello più interessato alla domotica e all’IoT. Inoltre, il prezzo di 25€ sui canali ufficiali è davvero concorrenziale, specialmente se messo a confronto con le Phillips Hue, sue dirette concorrenti. Una coppia di lampadine targate Phillips ci verrà a costare, senza il bridge richiesto, circa 90€.

Al momento è possibile acquistarle su Amazon o su Gearbest a prezzi che variano tra i 15€ e i 25€. Inoltre, teniamo a segnalare che è stata da poco commercializzata una seconda versione della Yeelight, distinguibile dalla prima in quanto la parte vicino alla vite è bianca e non argento. Le differenze rispetto alla vecchia versione sono la luminosità, che passa da 600 a 800 lumen, e un minor consumo in standby.

Per chi volesse ampliare la propria gamma di dispositivi smart, Yeelight offre anche luci notturne, lampade da scrivania e da soffitto e strisce led.

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