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Amazon ti conosce meglio di quello che credi

Amazon

Amazon è la piattaforma per lo shopping online più famosa al mondo. Parte di questo successo è dovuto alla meticolosa raccolta di informazioni sulla sua utenza

Amazon è forse la piattaforma che ci conosce meglio. Oltre al vostro indirizzo e il numero della vostra carta, cosa abbastanza ovvia, Amazon raccoglie molte più informazioni sui suoi utenti di qualsiasi altro sito. Come al solito può raccogliere questi dati attraverso le condizioni generali che quasi nessuno legge. In questo articolo vi diremo come e cosa Amazon conosce di voi.

Amazon conosce la tua cronologia

Oltre ad avere la cronologia dei vostri acquisti, Amazon sa perfettamente anche cosa non hai comprato. Ti sei soffermato su una pacchianata ultra costosa? Lo sa. Volevi saperne di più sul mondo dei sex toys? Lo sa. Steffen Staab, professore di informatica e ricercatore presso l’università di Coblenza, ha paragonato la piattaforma ad uno stalker dello shopping commentando:

“Volete davvero che uno sconosciuto stia dietro alle mie spalle mentre compro cose private, legate alla mia vita sessuale?”

Amazon conosce la tua vita

Sei cresciuto nella periferia di Terni e ti sei trasferito per l’università a Roma ed ora lavori ad Oslo? Lo sa. Questo è l’avviso che si legge nell’informativa della privacy:

“Quando aggiorni le informazioni, di solito conserviamo una copia delle tue informazioni originali nei nostri archivi”.

Amazon conosce i tuoi gusti meglio dei tuoi amici

La piattaforma archivia tutti gli acquisti che tu fai, dai libri alla musica, dai regali fino a medicinali. Steffen Staab afferma:

“Questi dati sono molto più accurati dei dati di Cambridge Analytica”.

 Perciò se avete acquistato materiale attinente a vostre malattie o a vostre fobie o semplicemente avete ordinato il cofanetto di “Black Bible” sappiate che la piattaforma ha capito perfettamente il vostro profilo personale. La vostra catalogazione, adesso, grazie al servizio Amazon Flash, arriva fino i vostri gusti a tavola.

Amazon conosce dove ti trovi

Anche se non hai effettuato l’accesso alla piattaforma, Amazon, grazie al vostro browser, conosce dove ti trovi, che orario è da te, sistema operativo che usi ecc. Questo accade anche se hai un IP diverso o se cancelli spesso i cookie. Quindi anche senza il tuo nome, Amazon, conosce già parecchio di te.

Amazon conosce tutti i tuoi numeri di telefono

Anche senza aver inserito nei dati di Amazon il tuo numero di telefono, Amazon inserisce nel database tutti i numeri di telefono con cui avete chiamato il servizio clienti che va dal vostro numero di cellulare personale al numero del lavoro. Sconsigliamo, quindi, di contattare il servizio clienti di Amazon dal telefono dei vostri nonni per il ritardo della vostra collection edition di “Bible Black“.

Amazon conosce la tua disponibilità economica

Questo aspetto è molto importante, in quanto la piattaforma può avere accesso alle tue finanze tramite l’Agenzia delle Entrate. Il motivo per cui fa questo è “ufficialmente” perchè in questo modo potrebbe tutelare i compratori ed i venditori da eventuali truffe. Chiaramente, conoscono anche quanto spendi e in quanto paghi i tuoi acquisti.

Amazon conosce come ti muovi sul sito

Sei un fanatico dello scroll? Lo sa. Apri tremila pagine per tenere a vista tutti i tuoi probabili acquisti? Lo sa. Certo da questi dati non può sapere molto su di te ma traccia i tuoi movimenti di mouse per capire l’efficacia delle inserzioni per poter vendere di più e meglio.

Amazon conosce quanti device possiedi

La piattaforma conosce e registra tutti i device da cui tu effettui l’accesso. Potrebbe sembrare poca roba se non fosse che i device dicono molto di noi. Accedi da Linux? Molto probabilmente fai acquisti da nerd, accedi da l’ultimo modello di I-Phone? Molto probabilmente sei uno attento alle uscite tecnologiche, accedi da un cellulare di fascia bassa? Molto probabilmente sei più interessato a cose che non siano la tecnologia. Insomma il tuo device è una forte impronta di te.

Ma perchè la piattaforma ha bisogno di tutti questi dati? Semplice, deve vendere e le indagini di mercato sono da sempre alla base di esso. L’informativa per la privacy recita:

“Vendere le informazioni private dei nostri clienti non rientra tra i nostri lavori”.

Ma il problema, più che essere di privacy spicciola, è più riguardante l’aspetto di profilo umano dell’utenza. Se c’è una cosa che abbiamo imparato dallo scandalo Cambidge Analytica è che i nostri profili possono condizionare pesantemente i quadri politici di uno stato. Quindi, tendenzialmente, la vostra collection di “Bible Black” può risultare rilevante solo qual’ora si debba instaurare un regime basato sugli hentai.

Commodoriani cosa ne pensate di questa politica di Amazon? Voi prendete provvedimenti per evitare determinate situazioni? Fatecelo sapere nei commenti.

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Alessandro Mezzolla

Alessandro Mezzolla è di San Pancrazio Salentino in provincia di Brindisi. Un genio. miliardario, playboy, filantropo non è sicuramente una descrizione calzante. Ha la passione per il cinema, la musica e le magliette macabre. Il suo motto è "Perchè anche oggi mi sono svegliato?"