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Recensione Xiaomi Redmi 5

Xiaomi Redmi 5 è uno dei tanti smartphone di fascia medio-bassa del produttore cinese. Passato un po’ in sordina rispetto al fratello maggiore Redmi 5 Plus. Sará riuscito a dire la sua? Scopriamolo insieme nella recensione completa!

Scheda tecnica e confezione

Classico cartonato rosso della serie Redmi per la confezione. Al suo interno troviamo una gradita cover in silicone trasparente, il caricatore non rapido 5V/2A, il cavo (ancora) Micro-USB, la manualistica e lo strumento per rimuovere lo slot SIM. Come al solito per Xiaomi, mancano le cuffie.

La scheda tecnica comprende il buon Qualcomm Snapdragon 4502 GB di RAM e 16 GB di memoria interna espandibile tramite MicroSD. Ricordiamo che esiste un’altra variante da 3/32 GB.

Design, materiali ed ergonomia

Squadra che vince non si cambia. Infatti, tranne per il form factor più stretto e allungato, design e materiali sono quelli tipici di tutta la gamma Redmi. Lo chassis è realizzato in plastica ma Xiaomi ha ben pensato di rendere il touch and feel “premium” inserendo una back cover in alluminio che, per contro, aumenta la scivolosità. Tuttavia, grazie al piccolo scalino creato dalla congiunzione del frame con la back cover, l’ergonomia risulta molto buona. Un processo costruttivo “inverso” rispetto al solito unibody in alluminio interrotto dai classici inserti in plastica per le antenne. Questa soluzione si rivela piuttosto intelligente perché gli spigoli in plastica assorbono meglio gli urti – sì, mi è caduto, più volte – meglio di quanto avrebbe fatto l’alluminio che, tra l’altro, si scheggia più facilmente.

Sul fronte spicca il display da 5,7″ con rapporto di forma di 18:9 e angoli arrotondati, protetto da un vetro Gorilla Glass. Come vuole il trend di quest’anno, le cornici risultano abbastanza ottimizzate, sebbene siano piú marcate per via della colorazione bianca.
Insomma, come al solito per Xiaomi, un bel lavoro lato design e costruzione anche in questa fascia di prezzo.

E poi, non lo trovate bellissimo in questa colorazione azzurra?

Software ed esperienza d’uso

Xiaomi vuol dire MIUI e, infatti, anche su questo Redmi 5 troviamo l’ormai famosissima e apprezzata MIUI 9 (Global Stabile), purtroppo ancora basata su Android 7.1.2 Nougat. Probabilmente per l’aggiornamento a Oreo bisognerà attendere la MIUI 10. Versione del S.O. a parte, lo smartphone risulta abbastanza rapido nell’apertura delle applicazioni più comuni e con una buona fluidità.
Ovviamente, qualche lag  e rallentamento non manca – dopotutto lo Snapdragon 450 è fondamentalmente un 625 underclockato – ma in generale l’esperienza utente è piuttosto buona.
Anche il touchscreen è molto reattivo e ho trovato il motorino della vibrazione particolarmente buono.

Nota di merito per la marea di funzioni presenti in questa interfaccia, che arricchiscono ulteriormente l’esperienza utente. Non manca davvero nulla rispetto ai top di gamma di Xiaomi: Gestures, Screenshot avanzati, Modalità a una mano, App clonate, Second space, Telecomando e così via.

Tuttavia, non posso non segnalarvi che alcune app proprietarie richiedono permessi che non dovrebbero richiedere. Inoltre, nonostante la MIUI sia in versione Global, ho avuto alcuni problemi di auto-avvio di alcune app e problemi di ricezione delle notifiche con Telegram. Quindi, assicuratevi di garantire l’auto-start a tutte le app che vi interessano, eventualmente bloccatele nella schermata di multitasking e, per sicurezza, sostituite qualche app di sistema con altre meno invadenti.

Il più grosso “difetto” sta nel multitasking: i soli 2 GB di RAM uniti alla gestione aggressiva delle app in background della MIUI 9 sono un’accoppiata non esattamente ben riuscita. Spesso e volentieri, almeno 2 app su 3 vengono killate dopo pochi secondi e, a lungo andare, risulta abbastanza pesante anche per chi fa un uso leggero dello smartphone poiche le applicazioni vengono ricaricate in continuazione. Proprio per questo motivo, vi consiglio assolutamente la versione con 3 GB di RAM e 32 GB di archiviazione.

Display

Xiaomi Redmi 5 monta un’unità LCD IPS da 5,7″ con risoluzione HD+ (1440 x 720 pixel) e aspect-ratio di 18:9. La densità di pixel è bassa (282 PPI) ma per la fascia di prezzo è più che sufficiente. Anzi, per luminosità, colori e contrasto (calibrabili via software) e visibilità all’aperto è anche migliore di molti display che troviamo su smartphone di fascia superiore. Insomma, il solito buon IPS di Xiaomi.

Piccola curiosità: probabilmente gli angoli arrotondati del display sono solo un trucchetto software. Infatti, andando nelle “Opzioni sviluppatore” e disabilitando l’ultima voce “Attiva l’ottimizzazione MIUI”, gli angoli diventano netti e vanno oltre la curvatura.

Audio

Dallo speaker (solo mono) l’audio è piuttosto alto e con qualche accenno di bassi che però rendono le altre tonalità un po’ “inscatolate”. Dalla capsula auricolare l’audio è altrettanto alto, caldo e per nulla gracchiante. Audio in cuffia ottimo e ben equalizzabile sia manualmente che tramite preset specifici per le cuffie Xiaomi.

Connettività

Anche in questo campo, Xiaomi Redmi 5 si è dimostrato estremamente affidabile. Sia in 4G che in WiFi (purtoppo mono-band)  la ricezione è solida e stabile, in ogni condizione. Anche il Bluetooth 4.2 non si è mai disconnesso dalla mia fidata Mi Band 2, con notifiche sempre puntuali. Inoltre, ho testato il GPS sia a piedi che in auto e, anche qui, mai un ritardo o perdita di segnale. Insomma, il modem Qualcomm si sente e non ha rivali neanche nella fascia medio-bassa del mercato.

Fotocamera

Trattandosi di uno smartphone che costa poco più di 100 euro, non possiamo pretendere foto al top. Questo è l’ambito di maggior differenziazione tra un top di gamma e un basso di gamma. Tuttavia, in condizioni di luminosità ottimale gli scatti effettuati da Xiaomi Redmi 5 non sono affatto male per un utilizzo social. Il singolo sensore da 12 megapixel con apertura f/2.2, autofocus PDAF e pixel grandi 1.25 micrometri offre fotografie con una buona gamma cromatica, ottime macro e un discreto bokeh naturale. Abbastanza scarso, invece, il range dinamico. Purtroppo, manca l’HDR automatico, ma devo dire che in determinate condizioni fa un buon lavoro e aiuta molto.

Come al solito per gli smartphone economici, l’altra faccia della medaglia sono le foto in condizioni di scarsa luminosità. In questo caso, l’apertura focale ridotta e la mancanza di stabilizzazione ottica si fanno sentire. Perciò, il software di Xiaomi tende a ridurre il rumore video in modo esagerato, facendo perdere dettagli e nitidezza alle immagini.

Infine, i selfie scattati con la fotocamera frontale da 5 megapixel risultano abbastanza buoni in condizioni di buona luminosità. Ma, appena la luminosità scende un po’, fuoriescono tutte le limitazioni di questo sensore e le immagini risultano davvero scarsine. Però, Xiaomi ha ben pensato di integrare un piccolo illuminatore LED che aiuta moltissimo in condizioni di scarsa luminosità.

Batteria

La gamma Redmi si è sempre contraddistinta per un’autonomia davvero ottima e, nonostante la batteria meno capiente, questo Redmi 5 non è da meno. I 3300 mAh uniti al processore davvero parsimonioso e al display “solo” HD permettono a questo smartphone almeno 5-6 ore di display attivo con utilizzo stress. Ho testato intensamente la batteria di questo smartphone con tante app social (WhatsApp, Telegram, Instagram, Facebook Lite, Feedly), tanto web browsing con Chrome, streaming su YouTube (anche via Chromecast), navigazione GPS con Maps, un sacco di foto e un po’ di gaming. Ottima anche l’autonomia in standby, dove il drain è praticamente nullo. L’unico giorno in cui ho raggiunto meno di 5 ore di display è stato quando ho utilizzato in modo stressante la pesantissima app ufficiale di Facebook.

Conclusioni

Come detto all’inizio, Xiaomi Redmi 5 è uno smartphone che è nato sotto l’ombra del più potente e meglio carrozzato Redmi 5 Plus. Ed effettivamente, non ci penserei due volte a consigliare il fratello maggiore, vista soprattutto la presenza di un taglio di memoria più adeguato. Tuttavia, se si sta cercando uno smartphone compatto, maneggevole, affidabile e dall’ottima autonomia, Xiaomi Redmi 5 è davvero un’ottima scelta. Ma ripeto, se il vostro utilizzo prevede un multitasking anche leggero, acquistate assolutamente la versione da 3 / 32 GB.

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Xiaomi Redmi 5

129.00
7.4

Design e Materiali

7.5/10

Esperienza d'uso

7.5/10

Multimedialità

6.5/10

Fotocamera

7.0/10

Qualità/Prezzo

8.5/10

Pros

  • Affidabilità
  • Maneggevolezza
  • Autonomia

Cons

  • Fotocamera (bassa luminosità)
  • Multitasking (versione 2 GB)
  • App di sistema invadenti

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