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Samsung Galaxy S10: possibile lettore d’impronta a schermo

Voci di corridoio parlano di un lettore d’impronta a schermo a bordo del prossimo flagship della casa coreana

Secondo recenti indiscrezioni, Samsung avrebbe intenzione di integrare un lettore d’impronta sotto lo schermo del suo prossimo top di gamma. Già si era parlato in passato di una soluzione simile a bordo del Note 9, rumor poi smentito da Ming-Chi Kuo, analista di KGI Securities. Lo stesso Kuo ha però ipotizzato che questa tecnologia possa essere semplicemente stata ritardata per essere proposta in forma più matura.

L’azienda cinese Vivo ha di recente presentato un prototipo che integra questa funzionalità. La lettura, però, risulta essere molto più lenta rispetto ai tradizionali lettori d’impronta, come si può vedere in questo video.

Inoltre, negli ultimi tempi i produttori tendono a creare dispositivi dal design all-screen. Questo tipo di approccio punta a massimizzare la superficie dello schermo riducendo al minimo quella delle cornici. Proprio Lenovo ha di recente presentato il suo Z5, smartphone che riflette alla perfezione questa filosofia di progettazione, con un rapporto schermo-superficie di addirittura il 95%. Integrare il riconoscimento dell’impronta sullo schermo consentirebbe quindi di risparmiare ulteriore spazio, a beneficio della diagonale del display.

Il funzionamento

La tecnologia che permette di rilevare le impronte attraverso lo schermo si basa, almeno al momento, sugli ultrasuoni. Il metodo per l’analisi consiste nell’emettere un’onda ultrasonica da sotto lo schermo, che verrà poi riflessa dal dito dell’utilizzatore. A questo punto, un sensore analizzerà l’onda di ritorno e interpreterà l’impronta dell’utente. Una simile tecnologia risulta essere anche più accurata di quella a cui siamo abituati, in quanto viene misurata anche la profondità dei solchi. Al contrario, gli attuali lettori d’impronta compiono una valutazione su due dimensioni, come quando si preme un dito bagnato d’inchiostro su un foglio di carta.

L’unico tipo di display che però è sufficientemente sottile da non schermare l’onda emessa per l’analisi è quello OLED. Come sappiamo, Samsung risulta particolarmente esperta nello sviluppo di questo tipo di pannelli e, di conseguenza, svilupperà da sé la tecnologia necessaria.

Già Qualcomm aveva intenzione di produrre un dispositivo per l’analisi dell’impronta a schermo, ma per il momento non c’è stato ancora nessun annuncio ufficiale. La sfida più grande, al momento, è semplificare la produzione di una apparecchiatura così complessa contenendo al minimo i costi.

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