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Rubano il sangue di Stan Lee e lo usano per autografare fumetti

Il lato oscuro del collezionismo

Non c’è pace per Stan Lee. Il leggendario creatore dei fumetti Marvel, dopo aver avuto gravi problemi di salute e dopo essere stato accusato di comportamenti scorretti nei confronti delle sue badanti, si ritrova invischiato, seppur non direttamente, in una vicenda a dir poco raccapricciante.

Stando a quanto riportato da siti americani, tra cui il noto portale scandalistico TMZ, alcune delle infermiere che si occupavano della cura del novantacinquenne avrebbero sottratto a quest’ultimo delle fiale di sangue, destinate ovviamente ad un laboratorio di analisi, ed avrebbero usato il contenuto di queste per firmare dei fumetti, da rivendere poi a caro prezzo.

Gli albi in questione, tra cui spiccano The Mighty Thor #700 e Rise of the Black Panther #1, sarebbero poi stati rivenduti al prezzo di 500$ in una mostra a Las Vegas da parte di un rivenditore ufficiale Disney-Marvel, la Marvel Avengers Station, che avrebbe addirittura affiancato ai fumetti un certificato di autenticità recante la scritta “firmati a mano con l’inchiostro Solvent Dna di Stan Lee”.

In passato Stan Lee mise a disposizione il suo sangue per firmare dei fumetti il cui ricavato sarebbe servito per fare beneficenza in seguito all’orrida sparatoria di Las Vegas. A quanto pare però le sue infermiere gli hanno rubato l’idea, per scopi tutt’altro che benefici.

Insomma, sembra che nonostante la sua veneranda età, Stan Lee sia ancora oggetto di soprusi e sfruttamenti non autorizzati del suo nome. Al momento non vi sono novità in merito ai provvedimenti presi sia nei confronti delle infermiere, sia nei confronti di Marvel Avengers Station, che ha tuttavia smesso di vendere gli albi incriminati.

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Carlo D'alise

Videogiocatore dagli indimenticabili tempi dello SNES. Studente di Giurisprudenza nel tempo libero, appassionato in particolare di Action, Soulslike ed RPG, ma in generale del videogioco in (quasi) tutte le sue declinazioni. Sono ad un panino dall'obesità.