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Mining nel 2018, conseguenze e consigli per l’uso

Per molti una manna dal cielo, per altri una grandissima piaga. Uno dei fenomeni che ha maggiormente stupito nel 2017 è stato il diffondersi delle cripto-valute e di uno dei modi per ottenerle, ovvero il mining.

Cosa è il mining?

Il 2017 è stata la svolta per le criptomonete: grazie a loro c’è stata una corsa agli acquisti di gpu. Perché maniaci di forex e criptovalute dovrebbero prendere tante schede video? La risposta è semplice: il mining si basa su questo. Detto in parole molto semplici: l’utente presterà la potenza computazionale (Velocità di calcolo) delle proprie schede ad un servizio (che manterrà i “blocchi” contenenti le transazioni), il quale lo ricompenserà proprio con una piccola parte della criptovaluta voluta. Non tutte le cripto però si possono minare con le gpu. La più famosa. il Bitcoin, ne è l’esempio migliore. Il mantenimento dei blocchi è talmente complesso che han bisogno di mezzi più potenti (Asic) per ottenere una ricompensa significativa e soprattutto proficua.

Cosa ha portato questo fenomeno?

Dal boom mediatico delle cripto ad oggi, la situazione è totalmente cambiata: il mining si è esteso per tutto il globo in maniera incontrollata. Dare la possibilità a tutti di poter minare ha portato ad un aumento vertiginoso dei prezzi delle schede grafiche (Gamers vi son vicino), un mastodontico aumento del consumo della corrente a livello mondiale e soprattutto ha reso più difficile il mining stesso. Le blockchain aumentano e con lei la difficoltà nell’ottenere ricompense.

E ora?

Se si vuole fare del mining oggi, sono felice di comunicarvi che siete in ritardo. Le schede video sono praticamente esaurite, e le poche che ci sono (Usate e non) sono proposte a cifre altissime (O indecenti) e le blockchain sono diventate così complicate che non bastano le sole gpu. In Italia il costo della corrente è molto più alto rispetto ad altri paesi, abbassando parecchio la ricompensa ottenibile. Scherzi a parte, in Italia è quasi un rischio tentare di fare del mining da casa: le bollette vi uccideranno.

Piccoli hints:

Per ottenere qualcosa di veramente proficuo da questo fenomeno, un buon sistema è quello di ammortizzare sulla corrente: usare tante schede video che abbiano un rapporto hashrate/w consumati ottimali, avere una fonte di energia autonoma ed eco sostenibile (Pannelli solari ed energia eolica vi permetteranno di non dover pagare la corrente, massimizzando i profitti), scegliere le pools giuste (Il mining si può effettuare in “solo” o in una pool, la quale è un grande insieme di persone che minano insieme: i profitti saranno minori, ma dati più regolarmente) e soprattutto prendere dei buoni alimentatori che minimizzino le perdite di corrente (Se si compra un alimentatore pacco per risparmiare saran dolori, ricordalo sempre giovane avventuriero).

Ma ricordati:

Non è tutto oro quello che luccica. Il mercato delle criptovalute è molto instabile, potresti ritrovarti da essere in pari, a guadagnarci, a perdere tutto in pochissimo tempo (maledetti Mercury). Bisogna ricordare inoltre che bisogna sempre sapere cosa si fa e non bisogna mai spendere più di quanto si è disposti a perdere, e soprattutto: le monete hanno bisogno di tempo per crescere, dietro ognuna di queste (o quasi) c’è qualcuno che sta portando avanti un progetto, abbi pazienza e soprattutto fede.
Se vuoi saperne di più sulle cripto valute, questo è l’articolo giusto per te! Se invece vuoi sapere una buona configurazione per il tuo rig da mining, rimani connesso, presto novità!
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L'autore

Gabriele Fabiano

Studente di Informatica per la Comunicazione Digitale presso UniMi di giorno, la sera salvo il mondo una pizza alla volta!
Nerd dentro e fuori since '96, smanettone vero since '08!

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