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The Last Night, quando Blade Runner incontra la pixel art

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi”

The Last Night è un indie game che uscirà nel corso del 2018 per Xbox One, come esclusiva console, MacOS, Linux e Windows. Si tratta di un Cinematic Platform, genere ormai abbastanza in disuso, ma che potrebbe avere ancora qualcosa da raccontare.

Due fratelli e una sfida

Il gioco nasce nel 2014, quando i 2 fratelli Tim e Adrien Soret decidono di partecipare ad una Cyberpunk Jam di 6 giorni, vincendo – in parole povere, per jam si intende una sessione di più giorni dove si inizia e finisce un gioco. I due fratelli fondano la OddTales e nell’ottobre del 2014 annunciano di voler far uscire il gioco su PlayStation 4 e Microsoft Windows. Adrien, nel dicembre 2016, decide di abbandonare il progetto per proseguire la propria carriera. A febbraio del 2017 la Raw Fury annuncia che aiuterà OddTales a pubblicare il gioco, che viene ufficialmente presentato durante l’E3 dello stesso anno.

La versione flash di The Last Night creata per la Jam è stata resa disponibile sul loro sito.

Influenze videoludiche e non

Ologrammi, macchine volanti e neon saranno i protagonisti della città

Il gameplay di The Last Night prende ispirazione dai capisaldi del genere “Cinematic Platformer” degli anni novanta come Another World o Flashback. Quest’ultimo è stato inoltre uno dei primi, insieme a Prince of Persia, ad usare il Rotoscopio per disegnare le animazioni. Mentre l’influenza più profonda è sicuramente quella proveniente da Blade Runner per quanto riguarda l’estetica e il mondo narrativo.

Una storia da raccontare

Il protagonista è perseguitato dai suoi problemi

The Last Night ci presenta un mondo dove le macchine ormai hanno preso il sopravvento in tutti i campi lavorativi e l’unica battaglia dell’uomo è quella della ricerca di uno scopo. In una società dove non è importante chi sei ma cosa consumi, noi impersoneremo Charlie, una persona qualunque alla quale sono preclusi, per via di un incidente d’infanzia, gli svaghi e le attrazioni della città. Della trama non sappiamo nient’altro ma il gioco ha tutte le carte in regola per stupirci e farci emozionare.

Un mondo vivo e tecnologico

Nel gioco potremo nasconderci…

Durante il gioco potremo esplorare vari quartieri della città. Saremo cercati dalla polizia dalla quale potremo scappare sfruttando nascondigli, oppure affrontarla con la nostra fidata pistola. Pistola che può essere sfruttata anche per intimidire le persone durante i dialoghi, i quali saranno influenzati anche dal nostro comportamento durante il gioco. Nel mondo saranno presenti inoltre una miriade di npc con i quali interagire, che troveremo in movimento per tutta la città e mai fissi in un luogo.

… o avanzare grazie alla nostra pistola

Arte quadrata

Ciò che ci ha colpito di più e che ci entusiasma di questo gioco è lo stile grafico, una pixel art in 2.5D, con effetti di luce e riflessi da lasciare a bocca aperta. Quest’ultima è frutto di una cura maniacale, che esprime l’amore impresso in ogni singolo pixel. Ciascuno screenshot riesce a trasmettere delle emozioni diverse ed è proprio questo che speriamo The Last Night riesca a fare: emozionare.

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