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Guerra tra Iliad, Vodafone e Tim a colpi di accuse di pubblicità ingannevoli

L’arrivo di Iliad ha sicuramente portato scompiglio nel mercato della comunicazione italiana. I prezzi competitivi dell’azienda francese hanno infatti costretto gli operatori italiani a rivedere le proprie tariffe, dando inizio ad una vera e propria guerra all’offerta migliore. Vodafone ha addirittura creato il proprio operatore virtuale (qui il nostro confronto tra Ho. e Iliad).
Ma stando alle ultime notizie, sembra che la “guerra” tra i vari operatori non sia più limitata al campo del mercato, sfociando nel legale. Tim e Vodafone hanno infatti segnalato il nuovo operatore all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), accusandola di aver utilizzato una pubblicità ingannevole.

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La pubblicità incriminata

“Scegli la verità, scegli Iliad – #RivoluzioneIliad – 30 giga in 4G+, minuti e SMS illimitati, a 5 euro e 99 al mese. Per sempre. E per davvero”.

Secondo l’accusa, la pubblicità è ritenuta ingannevole in quanto i costi di attivazione e i limiti dell’uso delle reti europee non sarebbero indicati con trasparenza.
Benedetto Levi, CEO di Iliad Italia S.p.A, commenta la situazione con un comunicato stampa:

“Rispetto a quanto emerso in seguito al procedimento avviato da alcuni competitor relativo alla nostra campagna pubblicitaria, desideriamo innanzitutto sottolineare che i messaggi sostanziali che la caratterizzano sono stati verificati e accolti come trasparenti e corretti. Sarà ovviamente nostra premura rendere alcuni degli aspetti legati alle modalità di comunicazione dell’offerta, ulteriormente chiari, oltre quanto già indicato nei nostri canali.

Nonostante le incredibili azioni che i competitor continuano a mettere in atto da quando siamo entrati sul mercato, ci sembra opportuno cogliere queste occasioni come possibilità per chiarire ancora ai nostri utenti che agiamo in trasparenza e in un’ottica di totale soddisfazione degli stessi”.

Il contrattacco di Iliad

Iliad stessa ha poi contrattaccato Tim, incolpandola a sua volta di pubblicità ingannevole. La pubblicità in questione reciterebbe “[…] che ti permette di accedere alla rete mobile 4GPlus di TIM ovunque ti trovi […]”. Ed è proprio quell’“ovunque ti trovi” ad aver fatto indispettire Iliad.
All’accusa, l’Istituto ha dichiarato: “[…] il Giurì ritiene che il messaggio contestato sia in contrasto con l’art. 2 CA limitatamente alla frase “ovunque ti trovi” ed in questi limiti ne ordina la cessazione.”.

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