La seconda stagione del live-action di One Piece è finalmente arrivata su Netflix con otto episodi che portano la ciurma di Monkey D. Luffy dentro la temibile Grand Line. Per adattare numerosi archi narrativi – Loguetown, Reverse Mountain, Whiskey Peak, Little Garden e Drum Island – la serie ha dovuto apportare diversi cambiamenti rispetto al manga e all’anime originali. Ecco le sette differenze più importanti introdotte dalla stagione 2, come leggiamo su Comic Book.
Bartolomeo ha un ruolo molto più grande

Nel primo episodio della stagione, ambientato a Loguetown, appare Bartolomeo, un personaggio amatissimo dai fan. Nel manga e nell’anime debutta molto più avanti, durante l’arco di Dressrosa, ma la serie Netflix decide di anticiparlo.
Nel live-action, Bartolomeo incontra Luffy in città e inizialmente cerca di truffarlo. Non entra a far parte della ciurma della Going Merry, ma la serie sembra voler preparare il terreno per un ruolo più importante nelle stagioni future.
Il combattimento tra Luffy e Zoro non esiste

Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda l’arco di Whiskey Peak. Nel manga, Luffy e Zoro arrivano a combattere tra loro a causa di un malinteso: Luffy pensa che Zoro stia attaccando persone innocenti, mentre in realtà sta combattendo i membri della Baroque Works.
Nel live-action questo scontro viene completamente eliminato. Zoro affronta comunque numerosi nemici sull’isola, ma la battaglia contro Luffy non avviene.
Sabo appare molto prima del previsto

Un’altra sorpresa arriva nel primo episodio: compare Sabo, fratello giurato di Luffy. Nel materiale originale il personaggio viene introdotto molto più avanti nella storia, ma la serie Netflix decide di anticipare la sua presenza.
Nella scena lo vediamo insieme a Monkey D. Dragon, leader dell’Esercito Rivoluzionario e padre di Luffy. È un cameo breve, ma ha sorpreso molti fan.
Smoker e Tashigi hanno una trama originale

Nel live-action, Smoker e Tashigi ricevono molto più spazio rispetto alla storia originale. La serie introduce una trama completamente nuova in cui i due Marines scoprono un avamposto governativo attaccato da membri della Baroque Works.
Questo porta a uno scontro diretto tra Smoker e alcuni agenti dell’organizzazione criminale, una scena che non esiste nel manga.
Brook appare molto prima (e non è uno scheletro)

Un altro cambiamento importante riguarda Brook, il futuro musicista dei Mugiwara. Nella serie live-action appare già nella seconda stagione attraverso un flashback legato ai Pirati Rumbar e alla balena Laboon. Nel manga Brook viene introdotto molto più avanti, durante l’arco di Thriller Bark, ed è già nella sua forma da scheletro. Nel live-action invece appare ancora in forma umana.
I Lapan non compaiono
Durante gli eventi di Drum Island, nel manga Luffy e Sanji incontrano i Lapan, giganteschi conigli delle nevi molto aggressivi. Nella serie Netflix queste creature non compaiono. Tuttavia viene inserito un piccolo riferimento: in una casa dell’isola si può vedere la testa di un coniglio appesa al muro, suggerendo che i Lapan esistano comunque nel mondo della serie.
Chess e Kuromarimo non si fondono
I due principali sottoposti di Wapol, Chess e Kuromarimo, compaiono anche nella seconda stagione del live-action. Tuttavia manca una delle loro tecniche più particolari.
Nel manga e nell’anime i due possono fondersi in un unico essere grazie ai poteri del Munch Munch Fruit di Wapol. Nella serie Netflix questa trasformazione non viene mostrata, anche se i due restano comunque avversari pericolosi per la ciurma.
Un adattamento che cambia ma resta fedele

Come accaduto anche nella prima stagione, il live-action di One Piece continua a modificare alcuni elementi della storia per adattarla meglio al formato televisivo.
Alcune scene vengono tagliate, altre vengono anticipate e alcune completamente reinventate. Nonostante queste differenze, la serie cerca comunque di mantenere lo spirito dell’opera originale di Eiichiro Oda, offrendo allo stesso tempo nuove sorprese anche ai fan di lunga data.