La serie live-action di One Piece sta per tornare su Netflix con la seconda stagione, ma mentre i fan si chiedono quanto a lungo potrà continuare l’adattamento della celebre opera di Eiichiro Oda, emerge un dettaglio interessante: l’autore ha già deciso dove vuole far terminare la serie, a quanto pare.
Il manga originale è pubblicato su Weekly Shonen Jump dal 1997 e conta ormai quasi trent’anni di storia, come leggiamo su Comic Book. Con una trama così vasta, era inevitabile chiedersi fino a che punto la serie live-action avrebbe potuto adattare la storia.
Oda ha già scelto l’arco narrativo finale

Secondo quanto rivelato da Mackenyu, l’attore che interpreta Roronoa Zoro nella serie Netflix, il creatore del manga ha già condiviso con il cast la direzione che vuole dare allo show. Durante un’intervista a The Movie Podcast, Mackenyu ha spiegato:
“Oda ha una visione precisa di dove vuole arrivare con la serie live-action. Non esattamente dove finirà, ma fino a quale arco narrativo vuole che arrivi.”
L’attore non ha rivelato quale sia questo arco, evitando qualsiasi possibile spoiler, ma ha confermato che tutto il cast conosce già il piano generale.
La seconda stagione arriva il 10 marzo

La seconda stagione della serie, intitolata One Piece: Into the Grand Line, debutterà su Netflix il 10 marzo 2026. I nuovi episodi adatteranno diversi archi narrativi della storia originale:
- Loguetown
- Reverse Mountain
- Whiskey Peak
- Little Garden
- Drum Island
Questa parte della storia segna l’ingresso ufficiale della ciurma di Monkey D. Luffy nella Grand Line, il mare più pericoloso del mondo.
La terza stagione concluderà la saga di Alabasta

È già stato confermato che la terza stagione è in produzione e dovrebbe adattare l’intera Saga di Alabasta, uno degli archi più importanti della prima parte di One Piece. Secondo quanto suggerito da Mackenyu, però, il punto finale immaginato da Oda per la serie live-action potrebbe arrivare più avanti, forse in una stagione successiva.
One Piece – Netflix: la serie potrebbe fermarsi prima del time skip?
Considerando l’enorme quantità di materiale del manga, molti fan ipotizzano che la serie Netflix possa concludersi prima dell’era del time skip, che nella storia originale segna l’inizio della fase più avanzata della ricerca del One Piece.
Questo permetterebbe alla serie di raccontare una lunga parte della storia senza dover adattare tutti gli eventi del manga, mantenendo comunque un finale soddisfacente.
Per ora, però, il focus resta sulla nuova stagione. Con la seconda stagione in arrivo e una terza già confermata, la serie live-action di One Piece sembra destinata a continuare ancora per diversi anni. E grazie al piano già stabilito da Eiichiro Oda, il viaggio verso il finale è già stato tracciato.