Con l’uscita del capitolo 1171 di One Piece, Eiichiro Oda aggiunge un nuovo tassello a uno dei personaggi più enigmatici dell’arco di Elbaf: Loki. Tra rivelazioni narrative e scelte visive molto precise, il capitolo conferma qualcosa che i fan sospettavano da tempo: Loki e Kaido condividono molto più di quanto sembri a prima vista.
Non si tratta solo di forza bruta o di presenza scenica. Il punto di svolta arriva con una rivelazione tanto semplice quanto potente: Loki può volare.
Il primo volo di Loki e il ritorno al presente
Dopo la chiusura del lungo flashback, il capitolo 1171 riporta la storia nel presente. Una volta ascoltata la verità sul passato di Loki, Hajrudin decide di liberarlo, mentre Monkey D. Luffy non nasconde il proprio entusiasmo. È subito dopo questo momento che Oda inserisce la scena chiave.

Un Draugr, creatura manifestata dai sogni dei bambini tramite Killingham, piomba nell’Underworld di Elbaf. Loki invita gli altri a salire per primi, lasciando intendere con naturalezza di poterli raggiungere senza problemi. Nella doppia pagina successiva, il principe spezza le catene e prende il volo.
È la prima dimostrazione esplicita della sua capacità di volare, mostrata senza spiegazioni forzate, come se fosse sempre stata parte del personaggio. Luffy, fedele al suo carattere, decide di restargli addosso per osservare il combattimento da vicino, rendendo la scena ancora più iconica. Da quel momento, il parallelismo con Kaido diventa impossibile da ignorare.
I punti in comune tra Loki e Kaido

Kaido è noto per la sua forma di Drago Azzurro, ottenuta grazie a un Frutto del Diavolo mitologico che gli permette non solo di trasformarsi, ma anche di volare. Ora sappiamo che Loki condivide questa capacità, seppur attraverso un’origine diversa. Entrambi sono colossi fisici, figure che dominano lo spazio intorno a loro e che sembrano appartenere a una categoria superiore rispetto agli esseri umani comuni.
La somiglianza non si ferma alla stazza. Kaido è spesso definito un “oni” o una bestia, ma la sua corporatura anomala ha sempre fatto pensare a un lignaggio particolare. Loki, dal canto suo, è un gigante antico, e questo rende il confronto visivo tra i due ancora più evidente. In entrambi i casi, Oda insiste su una fisicità estrema, quasi mitologica.
C’è poi l’aspetto simbolico: entrambi brandiscono armi pesanti fin dall’infanzia e condividono un’indole distruttiva, temprata da cadute, sconfitte e sopravvivenze impossibili. Sono personaggi che non muoiono facilmente, che resistono dove altri crollerebbero.
One Piece 1171: Draghi, miti e possibili legami

Con la conferma del volo, si rafforza anche la teoria sul Frutto del Diavolo di Loki. Molti fan ipotizzano un legame con Níðhöggr, il drago-serpente della mitologia norrena capace di volare e portatore di distruzione. Se così fosse, il parallelismo con il Frutto di Kaido — l’Uo Uo no Mi, modello Drago Azzurro — sarebbe quasi perfetto.
Oda non è nuovo a questo tipo di specchi narrativi. Loki e Kaido sembrano rappresentare due variazioni dello stesso archetipo: il guerriero mostruoso, temuto come una calamità naturale, ma profondamente segnato dal proprio passato.
Il capitolo 1171 come leggiamo su Fandomwire, non conferma un legame di sangue diretto, ma suggerisce qualcosa di più interessante: Loki non è un’eccezione isolata. È parte della stessa “famiglia” simbolica di Kaido. E questo lo rende una delle figure più affascinanti — e potenzialmente pericolose — dell’intera saga finale.