Nel pieno della saga finale di One Piece, Eiichiro Oda ha chiarito una cosa in modo definitivo: non tutte le forze hanno lo stesso peso nel conflitto conclusivo. Se i Frutti del Diavolo restano strumenti devastanti, è l’Haki del Re, nella sua forma avanzata, a rappresentare la vera arma capace di scardinare l’ordine del mondo. Con il capitolo 1170, Oda introduce ufficialmente un nuovo utilizzatore di questo potere: Loki di Elbaf. Non è una semplice aggiunta al roster dei personaggi potenti, ma una scelta narrativa che ridefinisce gli equilibri ideologici e simbolici della storia.
Perché l’Haki del Re avanzato è centrale nella saga finale
L’Haki del Re non è mai stato un potere come gli altri. Fin dalla sua prima apparizione, è stato presentato come l’espressione di una volontà dominante, qualcosa che non si apprende con l’allenamento, ma che emerge naturalmente da chi è destinato a guidare o a sfidare il mondo.
La sua forma avanzata porta questo concetto a un livello superiore: non è solo un potenziamento fisico, ma una forza che nega l’autorità dell’avversario, colpendo ciò che lo sostiene a livello simbolico e spirituale.

Nella saga finale questo aspetto diventa fondamentale. I nemici principali non sono semplici combattenti, ma figure che incarnano il controllo, la manipolazione della storia e persino l’immortalità. Contro di loro, la forza bruta o i Frutti del Diavolo più distruttivi non sono sufficienti. Serve una volontà capace di opporsi all’idea stessa di dominio, ed è qui che l’Haki del Re avanzato diventa l’elemento narrativo chiave. Non a caso, Oda lo lega direttamente ai personaggi che possono realmente minacciare il Governo Mondiale.
Loki di Elbaf: un Re nato, non proclamato
Loki non viene presentato come un eroe classico né come un antagonista tradizionale. Il capitolo 1170 lo definisce attraverso il riconoscimento della sua volontà, non solo tramite le sue azioni. Il confronto con Ragnir, arma leggendaria e simbolo della violenza ciclica di Elbaf, è il punto di svolta: Loki non vince perché è più forte, ma perché viene accettato come colui che possiede la volontà necessaria per spezzare quel ciclo.

Il dettaglio più importante è l’uso dell’Haki del Re avanzato. Loki riesce a perforare difese che sembravano invalicabili, a rallentare rigenerazioni considerate assolute e persino a interrompere l’influenza diretta di Imu su Harald. Questo chiarisce che l’Haki non è solo offensivo, ma liberatorio. Non distrugge soltanto, ma restituisce autonomia, rompendo legami di sottomissione. In questo senso, Loki non combatte per dominare Elbaf, ma per permetterle di scegliere il proprio destino.
Un potere che supera il passato, ma non il vertice assoluto
Oda è estremamente attento a non trasformare Loki in una figura onnipotente. Il manga sottolinea chiaramente che il suo Haki è tra i più potenti mai visti, paragonabile a quello delle grandi leggende del passato come Rocks o Harald, ma non definitivo. Esiste ancora un vertice che resta inarrivabile, ed è rappresentato da Shanks.
Il fatto che Shanks abbia sconfitto Loki in passato senza l’ausilio di un Frutto del Diavolo rafforza un messaggio chiave della serie: la forza più pura nasce dalla volontà, non dal potere esterno. È una scelta coerente con la filosofia di One Piece, che ha sempre distinto il concetto di destino da quello di scelta. Loki è potentissimo, ma non è il punto finale del percorso.
Il significato narrativo della rivelazione

La conferma di Loki come utilizzatore dell’Haki del Re avanzato non serve solo ad aumentare la tensione o a giustificare futuri scontri spettacolari. Serve a ridefinire il tema centrale della saga finale: chi ha davvero il diritto di guidare il mondo. Elbaf non è soltanto una terra di giganti, ma un luogo simbolico in cui il concetto di sovranità viene messo in discussione.
Se Luffy incarna la libertà individuale, Loki rappresenta quella collettiva. Entrambi condividono una volontà che rifiuta l’ordine imposto dall’alto e l’idea che il mondo debba rimanere immutabile. L’Haki del Re avanzato diventa così il linguaggio comune di chi è in grado di opporsi a Imu non solo con la forza, ma con una visione alternativa del futuro. Non è una tecnica, ma una dichiarazione di intenti.
Cosa cambia da ora in poi in One Piece?

Con Loki, come leggiamo su Gamerant, ufficialmente riconosciuto come utilizzatore dell’Haki del Re avanzato, il quadro della saga finale diventa più chiaro. Il conflitto conclusivo di One Piece non sarà deciso dal Frutto del Diavolo più distruttivo, ma dalla volontà più incrollabile. Oda sta tracciando una linea netta: solo chi è disposto a sostenere il peso della propria volontà fino alla fine può davvero cambiare il mondo.
Elbaf ha rivelato il suo Re, ma la vera domanda ora non è chi sia il più forte. La domanda è chi sarà in grado di reggere le conseguenze della propria scelta quando l’ordine del mondo inizierà finalmente a crollare.