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Dragon Ball Super: le voci sul remake diventano più insistenti per via di un DMCA di Toei

Il 2026 si preannuncia come un anno spartiacque per l’universo creato dal leggendario Akira Toriyama. Mentre il lascito di Dragon Ball Daima è ancora vivido, l’attenzione della community globale è tutta proiettata verso il Genkidamatsuri di gennaio 2026, evento che promette rivelazioni epocali. In merito, si sta speculando parecchio su quali potrebbero essere gli annunci, specialmente dal punto di vista animato. La voce più insistente è quella legata a un remake di Dragon Ball Super, voce che sta trovando sempre più conferme.

Recentemente fu pubblicata su X un’immagine inedita che ritrae il rituale del Super Saiyan God, con la descrizione che alludeva al cosiddetto remake. Se inizialmente poteva essere interpretata difficilmente come un vero leak, la reazione di Toei Animation è ciò che ha fatto molto discutere. L’azienda, infatti, ha rimosso il materiale tramite un DMCA (una segnalazione per violazione di copyright), trasformando involontariamente un semplice rumor in qualcosa di estremamente concreto; sopprimendo l’immagine tramite un’azione legale, lo studio potrebbe aver segnalato che quel contenuto non era una fan-art, ma parte di un progetto ufficiale segreto.

L’illustrazione “incriminata” mostrava Goku circondato da Vegeta, Gohan, Goten, Trunks e Videl nel momento in cui incanalano il proprio Ki per dare vita al Dio dei Saiyan. Sebbene la scena appartenga alla saga di Beerus, i fan hanno notato una discrepanza stilistica totale rispetto alla versione del 2015. Lo stile artistico appariva fresco, moderno e qualitativamente superiore a qualsiasi iterazione vista in precedenza. Le indiscrezioni suggeriscono che le notifiche di rimozione facessero riferimento diretto al “lavoro originale”, un dettaglio tecnico che per molti rappresenta la prova definitiva dell’esistenza di un remake completo della serie Super.

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Riscrivere la leggenda: qualità cinematografica e coerenza narrativa

L’ipotesi di un remake integrale di Dragon Ball Super potrebbe essere vista come una necessità produttiva che potrebbe sistemare anni di critiche. La prima versione della serie, infatti, fu spesso bersagliata per un comparto tecnico altalenante e per alcune forzature narrative nate dalla fretta produttiva dell’epoca. Un nuovo inizio permetterebbe a Toei Animation di adottare un’estetica di alto profilo, magari unendo l’eccellenza visiva del film Dragon Ball Super: Broly alla morbidezza dei tratti visti in Daima.

Questo garantirebbe una linearità qualitativa e cronologica all’intero franchise, offrendo finalmente un adattamento che possa essere più fedele al manga o capace di integrare perfettamente gli eventi delle opere più recenti. Oltre all’aspetto visivo, un remake offrirebbe l’opportunità di rifinire la trama, correggendo quelle incongruenze che hanno fatto discutere i lettori per anni.

In attesa del Genkidamatsuri, l’aria che si respira è quella di un grande cambiamento. Che si tratti della tanto agognata continuazione dopo il Torneo del Potere o di una ripartenza totale dalle ceneri del primo Super, è chiaro che le sfere del drago stanno per essere riattivate. Il pubblico resta scettico ma profondamente intrigato e l’idea di rivivere lo scontro con gli Dei sotto una nuova luce è una prospettiva che potrebbe rilanciare il brand verso vette di popolarità mai raggiunte prima, consolidando Dragon Ball come il re incontrastato degli shonen moderni.

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Leggi anche: Dragon Ball: il Super Saiyan 3 è un’evoluzione spettacolare, ma fragile e mai decisiva

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Andrea Moffa

Andrea Moffa

Eroe numero 50 di Overwatch 2. Appassionato di notizie videoludiche. Esploro e condivido le avventure e le ultime info di questo mondo in continua espansione.

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