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One Piece 1169: l’arco di Elbaf svela il legame più doloroso tra Ace e Shanks

Anche a più di dieci anni dalla sua morte, Portgas D. Ace continua a essere una presenza centrale nell’universo di One Piece. La sua scomparsa a Marineford non è stata solo uno dei momenti più tragici della serie, ma anche uno spartiacque emotivo e narrativo che ha segnato per sempre il percorso di Luffy e di chi gli era vicino. Ace non è mai davvero scomparso: il suo spirito vive nei sogni degli altri, nelle scelte di chi lo ha amato e nei sacrifici che hanno seguito la sua morte.

Nel corso degli anni, il manga ha mostrato quanto Ace abbia influenzato personaggi molto diversi tra loro, dai suoi fratelli a Yamato, fino a Tama e ai membri della sua ciurma. Molti hanno rischiato tutto pur di salvarlo, arrivando persino a dichiarare guerra al Governo Mondiale.

Eppure, quando è arrivato il momento decisivo, Ace non ha esitato a sacrificarsi per proteggere Luffy. Una scelta coerente con il suo carattere, ma che continua a pesare come una ferita aperta.

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Shanks e Ace in One Piece: un legame mai raccontato fino in fondo

Tra coloro che tentarono di salvare Ace, uno dei nomi più importanti è quello di Shanks, uno dei Quattro Imperatori del Mare. Il suo intervento a Marineford arrivò troppo tardi per cambiare il destino di Ace e Barbabianca, ma l’arco di Elbaf aggiunge ora un tassello emotivo che rende quella tragedia ancora più devastante.

Nel capitolo 1169, il flashback riprende una conversazione avvenuta quattordici anni prima tra Shanks e Scopper Gaban. È in quel momento che Shanks viene a conoscenza dell’esistenza del figlio di Gol D. Roger. La sua reazione è semplice, ma potentissima: Shanks confessa di aver sempre pensato ad Ace come a un fratello minore.

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Shanks era ancora un bambino quando fu accolto da Roger e crebbe sui mari insieme ai Pirati di Roger, condividendo quell’esperienza con Buggy. Per lui, la ciurma non era solo un equipaggio, ma una famiglia. Sapere che Roger aveva lasciato un figlio nel mondo significava, in un certo senso, scoprire di non essere più solo l’erede simbolico di quella volontà.

Un rimorso che rende Marineford ancora più tragica

Anche se Shanks e Ace non furono mai realmente vicini, il manga conferma che i due si incontrarono almeno una volta e parlarono a lungo di Luffy. Quando Shanks venne a sapere che Ace stava inseguendo Barbanera, fece tutto il possibile per fermarlo, arrivando persino a confrontarsi con Barbabianca pur di evitare la tragedia.

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Il destino, però, fu più crudele delle sue intenzioni. Shanks giunse a Marineford solo dopo la morte di Ace e di Barbabianca. Fu lui a occuparsi dei loro corpi e a garantire che ricevessero una sepoltura degna, usando la propria influenza per impedire che i Marine profanassero quei cadaveri. Senza Shanks, Ace e Barbabianca sarebbero stati ricordati solo come nemici dello Stato, non come uomini.

Alla luce di questa rivelazione, come leggiamo su Comic Book, la morte di Ace assume un peso ancora maggiore. Non è solo la perdita di un fratello per Luffy, ma anche il fallimento silenzioso di Shanks, che vedeva in Ace una parte della famiglia che aveva già perso una volta. Elbaf non riporta Ace in vita, ma restituisce profondità al suo ricordo, dimostrando che alcune connessioni, anche se mai vissute pienamente, possono lasciare cicatrici indelebili.

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Nicola Gargiulo

Nicola Gargiulo

Grafico e Copywriter di professione, nerd per ossessione. Cresciuto a latte, anime, videogiochi, film, serie TV, manga e fumetti cerco di diffondere il "verbo" tramite la parola scritta e lo spazio concesso dall'internet e dai capoccia di Dr. Commodore, detti anche "Gorosei".

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