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One Piece 1165: l’eroismo di Dragon e il punto di rottura in cui cambia la sua percezione della giustizia

Tra le figure più discusse e avvolte nel mistero dell’universo di One Piece, Monkey D. Dragon spicca per l’enorme potenziale narrativo che incarna. Padre di Luffy e figlio di Garp, il carismatico capo dell’Armata Rivoluzionaria combatte per liberare i popoli dall’oppressione e sfidare apertamente qualsiasi forma di tirannia, inclusa quella esercitata dai temibili Draghi Celesti. Se nel presente conosciamo Dragon come uno stratega eccellente, custode di innumerevoli segreti e capace di pianificare la liberazione di intere isole in un arco di 25 anni dall’incidente di Ohara, le sue azioni reali sul campo di battaglia sono rimaste finora velate.

Il recente flashback di God Valley ha finalmente aggiunto uno spessore inatteso al personaggio, mostrandocelo a soli 17 anni in una veste che forse può sorprendere tutti: quella di Marine. Vedere gli orrori di God Valley svolgersi davanti ai suoi occhi è stato il vero punto di rottura per Dragon. Probabilmente, all’epoca, possedeva un senso di giustizia idealistico, simile a quello incarnato oggi da Coby. Trovarsi costretto a difendere la feccia dell’umanità, ovvero i Draghi Celesti che considerano le persone comuni come semplici insetti, e a partecipare, anche solo indirettamente, all’uccisione di innocenti, ha rappresentato un trauma insostenibile.

Qui, qualcosa cambia radicalmente nel giovane Marine. Dragon decide di gettarsi al soccorso dei civili, non grazie a poteri eccezionali o abilità straordinarie, ma semplicemente agendo come un umano, un Marine semplice che rischia la vita per compiere ciò che la Marina dovrebbe fare in teoria: proteggere i più deboli. Il capitolo 1165 di One Piece mostra il momento più scioccante in cui Dragon minaccia con un fucile il suo stesso caposquadra per salvare i civili rimasti. Questo atto di sfida contro l’autorità, anche da adolescente, è l’esatta premonizione dell’uomo che sarebbe diventato, un soldato che rifiuta gli ordini corrotti, segnando il primo, decisivo, incrinarsi della sua fede nel Governo Mondiale.

one piece dragon giovane

L’eroe collettivo: la famiglia Monkey e la via strategica alla libertà

L’azione di Dragon a God Valley va ben oltre il semplice eroismo individuale. L’atto di minacciare il suo superiore per salvare i civili (un gesto che potrebbe essere stata la vera causa del suo “licenziamento” dalla Marina, forse persino con lo zampino di Garp per proteggerlo) ha avuto ripercussioni immense. Non è difficile pensare che non avesse l’obbligo morale di obbedienza, al contrario di un Garp che aveva un dovere morale di proteggere i suoi sottoposti dopo aver acquisito il suo status.

Dragon è andato oltre, arrivando a salvare molte persone e scatenando un effetto domino, dato che ha salvato anche Kuma, il quale a sua volta ha continuato a salvare centinaia di altre vite. Caso vuole che gli schiavi salvati dall’evento di God Valley, sono diventati in seguito suoi preziosissimi alleati. Vedasi, per esempio, Ivankov, che già in tenera età mostrava quella positività necessaria per sollevare gli animi e cercare la libertà, oppure lo stesso Kuma, senza il cui aiuto non ci sarebbe una storia, nè per Barbanera, nè per Luffy.

Kuma with Dragon

Questo flashback chiarisce il concetto fondamentale che il mondo di One Piece non ha bisogno di un unico eroe, messia o prescelto per cambiare le cose. Dragon, qui ancora un “ragazzo in parte ordinario” di fronte all’ingiustizia, che arriva a guidare l’Armata Rivoluzionaria, dimostra che solo l’azione collettiva organizzata può porre fine alla tirannia. La sua strategia non contempla scorciatoie, nessun pugno gigantesco alla Galaxy Impact come suo padre, né poteri del “Dio del Sole” come suo figlio (almeno per quanto mostrato finora).

La sua è la guerra combattuta dall’uomo comune, attraverso colpi di stato e strategie mirate per liberare le isole una alla volta, fino a raggiungere la forza necessaria per sfidare apertamente l’HQ. In questo modo, la famiglia Monkey si rivela un vero emblema di giustizia e libertà, con Garp che ha cresciuto degli eroi, e Dragon che si distingue come un leader giusto e non spaventoso. E mentre tutti si domandano che poteri abbia acquisito, egli viene già elevato a eroe che lotta nell’ombra, portando avanti l’ideale di libertà attraverso la via della pianificazione e della difesa incrollabile degli oppressi.

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Leggi anche: One Piece: le parole di Dragon sulla “debolezza di un genitore” trovano riscontro a God Valley

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Andrea Moffa

Andrea Moffa

Eroe numero 50 di Overwatch 2. Appassionato di notizie videoludiche. Esploro e condivido le avventure e le ultime info di questo mondo in continua espansione.

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