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One Piece: Akainu è l’uomo che il Governo Mondiale aspettava, dalla redenzione improbabile

Nel mondo imprevedibile di One Piece, la Marina ha sempre incarnato un’autorità temuta e rispettata, un concetto che si è affermato ancora di più a causa della sua figura più intransigente, stabilitosi da poco in quel ruolo a livello temporale. Infatti, dopo il salto temporale, si è scoperto che a fare da volto principale dei marines c’è ora un nome pericoloso: quello di Sakazuki, meglio conosciuto come Akainu. Dopo aver combattuto per dieci giorni in uno scontro titanico contro l’ex ammiraglio Kuzan, Akainu ha trionfato, salendo al ruolo di Grand’Ammiraglio. La sua nomina ha segnato un’era di profondo cambiamento, rendendolo la voce definitiva e l’autorità suprema della Marina.

Il suo è un concetto di giustizia che non ammette compromessi, radicale e assoluto, privo di sfumature di grigio, che ha plasmato l’intero universo di One Piece con la sua filosofia inflessibile. Per lui, il fine giustifica i mezzi, e la crudeltà è uno strumento necessario per sradicare il male, anche se ciò comporta il sacrificio di innocenti. Questa filosofia lo rende uno dei nemici più temuti, un personaggio che non concede un attimo di respiro, attaccando i suoi avversari con una ferocia inaudita sin dal primo colpo.

Gran parte della sua letalità deriva dal Magu Magu no Mi, un Frutto del Diavolo di tipo Logia che gli permette di generare e manipolare magma. Nelle mani di Sakazuki, questo potere devastante è capace di distruggere intere flotte e di infliggere ferite persino a un mostro di potere come Barbabianca. A ciò si aggiunge una padronanza eccezionale dell’Haki, che lo rende uno dei combattenti più completi dell’universo di One Piece. La grande incognita rimane il suo possibile accesso all’Haki del Re e sebbene non sia stato ancora confermato, la sua posizione e il suo ruolo suggeriscono che possa possederlo, rendendo il suo arsenale ancora più terrificante.

one piece akainu sakazuki

La pedina perfetta e la mancanza di empatia

Proprio la sua brutalità rendono Akainu è la persona ideale per il ruolo di Grand’Ammiraglio. La sua assoluta adesione agli ordini lo rende un leader perfetto agli occhi di una forza manipolatrice come il Governo Mondiale. È una figura severa che non accetta il fallimento: se un ordine viene impartito, deve essere eseguito a qualsiasi costo, non importa quanto sia disumano.

Un esempio lampante di questa logica è il suo aver distrutto la nave dei rifugiati di Ohara durante il Buster Call, un genocidio che ha eseguito senza esitazione, dimostrando una fedeltà cieca al suo concetto di “giustizia”. Non è assurdo pensare che, per lui, i Marine siano pedine da usare per raggiungere un obiettivo e che non esiti a giustiziare un soldato per insubordinazione, come visto durante la guerra di Marineford.

Nel fandom, si discute spesso se il personaggio di Akainu possa avere un’evoluzione simile a quella di altri ammiragli come Aokiji o Kizaru. Tuttavia, la sua gestione della giustizia finora, priva di qualsiasi traccia di empatia, rende difficile credere a una sua “redenzione”. A differenza del suo predecessore, Sengoku, che ha mostrato un lato più accondiscendente anche grazie all’influenza di Garp, Akainu non ha mai mostrato la minima compassione in nessuna scena in cui si è mostrato. Per questo motivo, nonostante l’indiscutibile popolarità sua e del suo Frutto del Diavolo, è difficile immaginarlo come un “eroe” o come una persona che verrà “perdonata” per merito di una storia di origini triste.

Probabilmente il suo avversario finale sarà Sabo, il numero due dell’Armata Rivoluzionaria. Il loro incontro non è plausibile solo dal fatto che entrambi condividono un Frutto del Diavolo simile (quello di Sabo è di fuoco, quello di Akainu di magma), ma anche dal legame di Sabo con Ace, il fratello che Akainu ha ucciso brutalmente. Questo scontro finale potrebbe rappresentare la resa dei conti tra la giustizia spietata e cieca di Akainu e il desiderio di vendetta di chi incarna la libertà, consolidando la figura di Sakazuki come il simbolo di un’obbedienza cieca e disumana.

one piece sakazuki. vs sabo

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Andrea Moffa

Andrea Moffa

Eroe numero 50 di Overwatch 2. Appassionato di notizie videoludiche. Esploro e condivido le avventure e le ultime info di questo mondo in continua espansione.

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