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UniCredit chiarisce la sua posizione sulle criptovalute, ma continua la bufera

Domenica abbiamo riportato di come UniCredit sembrava bloccare i conti dei clienti che investivano o trasferivano denaro da e verso piattaforme di criptovalute. La cosa che ha scatenato un putiferio sotto a un sondaggio di The Crypto Gateway.

La stessa banca conferma sia su Twitter che sul sito che le policy del gruppo vietano scambi con controparti che emettono valute virtuali, ma non dice nulla riguardo la chiusura dei conti. Nel sito ufficiale si legge infatti che la banca non vieta ai clienti di investire in criptovalute e che offre consulenze a riguardo, oltre ad illustrare i rischi delle valute virtuali.

UniCredit non blocca i conti agli investitori di criptovalute

In un nuovo messaggio pubblicato sempre su Twitter, la banca ha voluto chiarire il precedente messaggio riguardo le policy del gruppo, nel quale viene ulteriormente confermato che la banca non effettua investimenti in criptovalute e che non vieta nulla a riguardo ai clienti. Alla fine del messaggio ci sono anche delle scuse per l’eventuale fraintendimento del tweet precedente, anche se nessuno lo aveva per niente frainteso.

Il nuovo messaggio della banca non ha fatto altro che peggiorare la situazione, visto che ha accolto ancora una valanga di reazioni negative, tra clienti arrabbiati per l’inspiegabile chiusura del conto e per il modo in cui la banca ha mascherato questo loro dietrofront con un fraintendimento del messaggio precedente (cosa che ha dato l’impressione a molti di essere considerati dei “cretini”).

Non sono mancate anche reazioni canzonatorie nei confronti di UniCredit, con utenti che hanno dato del clown alla banca o che hanno postato gif di Giacomo di Aldo, Giovanni e Giacomo che dice “Si è cagato sotto il caghetta” (in riferimento alla bufera scatenata dalla dichiarazione precedente).

UniCredit

Queste azioni della banca porteranno probabilmente alla perdita di molti clienti (che hanno già espresso una volontà simile in alcuni commenti), che migreranno verso banche più aperte come la tedesca N26, che si è recentemente aperta alle valute virtuali. Alcuni consigliano ad UniCredit di cambiare le proprie policy, anche solo per riuscire ancora a sopravvivere.

Cosa ne pensate di tutta questa situazione riguardo UniCredit e il suo rapporto con le criptovalute? Scrivetecelo nei commenti!

Fonte: 1.

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Yoel Carlos Schincaglia

Yoel Carlos Schincaglia

Nato il 14 febbraio 1997 a Bentivoglio, in provincia di Bologna. Grande appassionato principalmente di anime, poi anche di videogiochi e manga. Credo nella canzone che ho nel cuore!

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