In occasione delle celebrazioni per il quarantesimo anniversario di Dragon Ball, il franchise creato dal leggendario Akira Toriyama si prepara a una nuova, imponente espansione. Durante l’evento Dragon Ball Games Battle Hour 2026 sono state reiterate informazioni riguardo la serie animata di Dragon Ball Super la quale, come sappiamo, non solo proseguirà con l’attesissimo adattamento dell’arco del Prigioniero della Pattuglia Galattica (direttamente dal manga), ma riceverà anche un remake integrale della sua fase iniziale. Il progetto, intitolato Dragon Ball Super: Beerus, mira a riscrivere gli eventi del film La Battaglia degli Dei e della prima saga della serie TV con standard produttivi moderni.
Akio Iyoku, supervisore dell’eredità di Toriyama, in occasione di questo Battle Hour ha spiegato ai fan le ragioni dietro questa scelta, spesso messa in discussione da chi la ritiene superflua. Secondo Iyoku, le cui parole sono state riportate da ComicBook, sono passati più di dieci anni dal debutto di Super e l’evoluzione delle tecniche di animazione digitale impone un aggiornamento per rendere giustizia alla potenza visiva dei personaggi.
L’obiettivo è quello di onorare il lavoro del Maestro con una precisione millimetrica, migliorando la qualità dei disegni, effettuando un re-rendering completo di ogni scena e, soprattutto, aggiungendo nuovi tagli cinematografici e sequenze mai viste prima. La figura di Beerus, il Dio della Distruzione, verrà completamente ricostruita per trasmettere con maggiore efficacia la sua maestosa e terrificante presenza.

Oltre il 2026: Golden Frieza e il collegamento con Dragon Ball Daima
Il nuovo trailer mostrato durante l’evento ha rivelato dettagli cruciali sulla portata di questa operazione. Il remake non si limiterà allo scontro tra Goku e Beerus, ma si estenderà fino a coprire gli eventi della saga della Resurrezione di ‘F’. I fan avranno dunque l’opportunità di vedere Golden Frieza animato con le tecnologie all’avanguardia del 2026. Questo suggerisce che la nuova serie avrà una durata superiore ai 24 episodi, con una messa in onda prevista per l’autunno di quest’anno che si protrarrà probabilmente fino alla primavera del 2027.
L’aspetto più intrigante riguarda però la “ricostruzione della storia” menzionata da Iyoku. Sebbene la trama principale non subirà stravolgimenti drastici, si parla di un miglioramento del ritmo narrativo e della possibilità di inserire sottili riferimenti per rendere canonica la serie Dragon Ball Daima all’interno di questo nuovo mosaico temporale.
Questo restyling non è solo un’operazione nostalgia, ma una mossa strategica per preparare il terreno ai nuovi archi narrativi del manga che verranno adattati a partire dal prossimo anno. Con questo rinnovato focus su Super, il brand dimostra di voler consolidare le sue fondamenta prima di lanciarsi verso l’ignoto, garantendo ai fan un’esperienza visiva all’altezza dei moderni standard cinematografici.
