Con la seconda stagione del live-action di One Piece, uno dei momenti più attesi dai fan era l’introduzione di Tony Tony Chopper, il medico della ciurma di Monkey D. Luffy. Tuttavia portare sullo schermo una renna parlante era una delle sfide più difficili dell’adattamento.
A parlarne è stato direttamente l’autore del manga, Eiichiro Oda, che ha rivelato come il design del personaggio sia cambiato molto durante la produzione prima di arrivare alla versione vista nella serie.
One Piece – Netflix 2, Oda: “Chopper non doveva essere troppo realistico”
Durante il podcast ufficiale One Piece: Into the Grand Line, Oda ha spiegato che inizialmente il team del live-action stava lavorando su un design molto più realistico per Chopper, come leggiamo su Comic Book.

L’idea originale era quella di trattarlo come un vero animale, cercando di rispettare la struttura ossea e l’anatomia di una renna reale. Tuttavia questa scelta rischiava di creare un effetto visivo poco convincente. Per questo motivo Oda ha suggerito un approccio completamente diverso:
“Ho detto al team di pensarlo come un peluche. Se lo rendete troppo realistico finirà nell’uncanny valley.”
L’uncanny valley è quell’effetto per cui un personaggio molto realistico ma non perfetto può risultare inquietante agli spettatori. Per evitarlo, Oda ha insistito affinché Chopper fosse carino e stilizzato, più simile a una mascotte che a un animale reale.
Anche la voce doveva essere diversa

Oda ha spiegato che anche la voce di Chopper è stata oggetto di molte discussioni durante la produzione. Secondo il mangaka, nei film live-action occidentali i personaggi “carini” spesso hanno una personalità ironica o sarcastica per risultare più adatti a un pubblico adulto.
Con Chopper però l’obiettivo era diverso: il personaggio doveva mantenere la sua dolcezza tipica della cultura giapponese, senza trasformarsi in una versione troppo sarcastica o caricaturale. Per questo Oda ha chiesto al team di mantenere una tenerezza autentica, più vicina allo spirito originale del manga.
Un personaggio fondamentale per il successo della serie

Chopper era probabilmente il personaggio più rischioso da adattare nella versione live-action. Se il design non avesse funzionato, avrebbe potuto compromettere l’equilibrio dell’intero show.
Il risultato finale, però, sembra aver convinto sia il pubblico sia lo stesso Oda. Il personaggio riesce infatti a mantenere il suo lato adorabile senza risultare troppo realistico o inquietante.
Con la stagione 3 già in produzione, il successo dell’adattamento di Chopper è anche un segnale positivo per il futuro della serie, che dovrà introdurre creature e personaggi ancora più strani e spettacolari nel mondo di One Piece.