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One Piece ha ancora un grande problema: la mancanza di mor*i importanti nella storia

Nonostante One Piece sia entrato nella sua Saga Finale, molti fan continuano a notare un limite che accompagna la serie praticamente fin dall’inizio: la quasi totale assenza di morti importanti nella linea temporale principale.

Il manga di Eiichiro Oda è uno dei racconti più grandi e complessi mai scritti nell’intrattenimento moderno. In quasi trent’anni ha costruito un mondo pieno di pirati, rivoluzioni, guerre e misteri. Tuttavia, proprio in un universo così pericoloso, la morte dei personaggi rimane un evento estremamente raro.

Il caso recente di Dorry e Brogy

Un esempio molto discusso arriva dall’attuale arco di Elbaph, uno dei più importanti della Saga Finale. Nel capitolo 1176, i leggendari giganti Dorry e Brogy sembrano arrivare a un epilogo tragico. Dopo essere stati manipolati da Imu, i due recuperano la lucidità e decidono di mettere fine alla loro rivalità secolare nel modo più estremo possibile: decapitandosi a vicenda con un solo colpo.

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Credit: Shueisha

Per qualche pagina, come leggiamo anche su Comic Book, il manga sembra suggerire un momento davvero storico. Sarebbe stato un finale potente e simbolico per due personaggi che i lettori conoscono fin dai primi archi della serie.

Ma subito dopo arriva il colpo di scena: l’atto rompe il controllo di Imu e i due giganti tornano in vita, con le teste nuovamente attaccate al corpo. Questo episodio ha riacceso un dibattito che accompagna la serie da anni.

Perché le morti importanti sono fondamentali in una storia?

dorry, brogi e luffy nell'episodio 1145 di one piece
Toei Animation

In una storia lunga e complessa come One Piece, le morti di personaggi chiave non servono solo a scioccare il pubblico. Servono soprattutto a dare peso reale agli eventi. Quando una storia parla di guerre globali, rivoluzioni e conflitti tra poteri giganteschi, il rischio è che senza conseguenze permanenti il mondo sembri meno pericoloso di quanto dovrebbe. Le morti importanti svolgono diverse funzioni narrative fondamentali:

1. Creano conseguenze reali
Quando un personaggio importante muore, il mondo della storia cambia davvero. Le decisioni dei personaggi iniziano ad avere un prezzo.

2. Alzano la tensione narrativa
Se i lettori percepiscono che nessuno può davvero morire, il senso di pericolo diminuisce. Il pubblico sa inconsciamente che tutto verrà risolto.

3. Fanno evolvere i personaggi
Molti dei momenti più forti nella narrativa nascono proprio dalla perdita. La morte di qualcuno può cambiare radicalmente le motivazioni di altri personaggi.

4. Possono capovolgere completamente la storia
Quando muore un personaggio centrale, le alleanze cambiano, le guerre si intensificano e gli equilibri del mondo si trasformano.

One Piece lo ha già dimostrato in passato

15 anni fa One Piece trasmetteva l’episodio più triste di sempre
credits: Toei Animation

Il paradosso è che One Piece sa usare perfettamente la morte quando decide di farlo. Gli esempi più famosi restano quelli della guerra di Marineford, con le morti di:

  • Portgas D. Ace
  • Edward Newgate (Barbabianca)

Questi due eventi hanno cambiato completamente il mondo della serie. La morte di Ace ha trasformato profondamente Luffy e ha segnato uno dei momenti emotivi più devastanti del manga.
La caduta di Barbabianca ha invece ridefinito l’equilibrio dei poteri tra i pirati, aprendo una nuova era. Ancora oggi, a distanza di anni, quei momenti continuano a essere tra i più ricordati dell’intera storia.

Il problema nella Saga Finale

One Piece 1172: quando arrivano gli spoiler del prossimo capitolo?
Credit: Toei Animation

Ora che One Piece si avvicina alla conclusione, molti fan pensano che la storia dovrebbe diventare ancora più imprevedibile e pericolosa. La Saga Finale promette una guerra globale che coinvolgerà:

  • il Governo Mondiale
  • i pirati più potenti
  • l’Esercito Rivoluzionario
  • e i segreti del Secolo Vuoto

In un conflitto di questa portata, è naturale aspettarsi perdite importanti. Eppure, anche in momenti che sembrano perfetti per una svolta drammatica, la storia tende spesso a evitare conseguenze definitive.

Un equilibrio difficile per Oda

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È possibile che questa scelta sia deliberata. One Piece è sempre stato anche un racconto pieno di speranza, amicizia e resilienza, e Oda potrebbe voler preservare questo tono. Allo stesso tempo, però, il manga ha già dimostrato che quando decide di usare la morte in modo significativo, riesce a creare momenti narrativi potentissimi.

Con la Saga Finale ormai nel pieno della sua escalation, resta da vedere se Eiichiro Oda deciderà di tornare a utilizzare questo elemento per rendere il finale della sua opera ancora più epico e imprevedibile.

Leggi anche: ONE PIECE – NETFLIX: LE 7 PRINCIPALI DIFFERENZE SULLA STORIA RISPETTO ALL’ANIME E AL MANGA

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Nicola Gargiulo

Nicola Gargiulo

Grafico e Copywriter di professione, nerd per ossessione. Cresciuto a latte, anime, videogiochi, film, serie TV, manga e fumetti cerco di diffondere il "verbo" tramite la parola scritta e lo spazio concesso dall'internet e dai capoccia di Dr. Commodore, detti anche "Gorosei".

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