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Iran: internet va in tilt mentre il paese è sott’attacco

Da fine febbraio l’Iran è sotto attacco dalle forze statunitensi e israeliane, con i bombardamenti che hanno portato alla morte dell’ayatollah Ali Khamenei, che guidava il paese con il pugno di ferro dagli anni ’80. Tra le vittime non figurano soltanto politici e militari, ma pure centinaia di civili che non avevano alcuna colpa.

Al pari passo con i bombardamenti, si è registrato anche un crollo quasi totale della connessione internet nazionale, stando a quanto riportato negli scorsi giorni da Cloudflare e Kentik. Già negli ultimi mesi i cittadini avevano avuto difficoltà ad accedere ad internet, considerata la lunga interruzione dei servizi durante le proteste contro Khamenei represse con particolare ferocia.

Iran

Hackerata un’app religiosa iraniana

Inoltre pare proprio che questa nuova guerra si stia combattendo anche tramite la rete, con l’app di preghiera BadeSaba che sarebbe stata hackerata per diffondere un messaggio anti-governativo che intima l’avvicinarsi di una resa dei conti “imminente” e l’amnistia a tutti coloro che si rivolteranno contro il governo (cosa a cui i cittadini erano stati incitati da Trump proprio nella notte in cui hanno avuto inizio gli scontri).

Gli attacchi all’Iran hanno fatto nascere numerose preoccupazioni per l’economia mondiale e per un possibile allargamento del conflitto ai paesi vicini, già colpiti da alcuni missili iraniani. Trump ha parlato di un conflitto che potrebbe durare 5 settimane, e speriamo vivamente che sia così e che non diventi niente di più grave.

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Yoel Carlos Schincaglia

Yoel Carlos Schincaglia

Nato il 14 febbraio 1997 a Bentivoglio, in provincia di Bologna. Grande appassionato principalmente di anime, poi anche di videogiochi e manga. Credo nella canzone che ho nel cuore!

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