Il capitolo 1175 cambia completamente la prospettiva su Xebec
Il capitolo 1175 di One Piece potrebbe aver finalmente risposto a una domanda rimasta in sospeso dal capitolo 1156: quale fosse il secondo Frutto del Diavolo leggendario che Rocks D. Xebec cercava per distruggere Mary Geoise.
Per anni i fan hanno ipotizzato che il suo obiettivo non fosse solo prendere il potere, ma demolire fisicamente e simbolicamente l’intero sistema del Governo Mondiale. Con la rivelazione del potere di Loki e il titolo stesso del capitolo, “Nidhogg”, Oda sembra aver fornito un tassello fondamentale. Non si tratta di un semplice power-up narrativo, ma di una chiave che collega mitologia, storia antica e il piano incompiuto di uno dei personaggi più enigmatici della saga.
One Piece 1175: il Ryu Ryu no Mi, Modello Nidhogg è l’arma apocalittica
Jarul conferma che Loki ha mangiato il Ryu Ryu no Mi, Modello Mitologico: Nidhogg. Questo Frutto consente di trasformarsi in un drago gigantesco, ma con una particolarità decisiva: la grandezza e la distruttività della forma dipendono dalla natura dell’utilizzatore.

Un umano diventerebbe potente, un Gigante diventerebbe devastante, ma un Gigante Antico come Loki sprigionerebbe una forza primordiale capace di oscurare il cielo. Il richiamo alla mitologia norrena è evidente: Nidhogg è il drago che consuma le radici di Yggdrasil, l’albero che sostiene i mondi. Nel contesto di One Piece, il parallelo più immediato è la Red Line, la struttura che divide i mari e sostiene Mary Geoise. Un Nidhogg risvegliato nelle mani di un Gigante Antico potrebbe teoricamente distruggere la Red Line stessa.
Perché Xebec aveva bisogno di due Frutti mitologici?

Nel capitolo 1156, Xebec affermava di aver bisogno di due Frutti leggendari per distruggere la Terra Sacra. Uno era collegato a Nika, il Dio del Sole, simbolo di liberazione e rottura delle catene ideologiche imposte dal Governo Mondiale. L’altro, ora sembra evidente, era Nidhogg, incarnazione della distruzione materiale. Il piano avrebbe potuto essere tanto semplice quanto devastante: Nika per spezzare l’ordine simbolico del mondo, Nidhogg per distruggerne la struttura fisica. Non un colpo di stato, ma un reset globale.
E il ruolo del Yami Yami no Mi in One Piece?
Molti fan hanno ipotizzato che il vero secondo Frutto fosse lo Yami Yami no Mi, oggi nelle mani di Marshall D. Teach. Sebbene il capitolo 1175 suggerisca che Nidhogg fosse l’arma distruttiva primaria, il Frutto dell’Oscurità resta centrale nel quadro strategico.
È l’unico potere capace di annullare gli altri Frutti, e in uno scenario contro Imu e le sue capacità apparentemente immortali, potrebbe rappresentare l’elemento di neutralizzazione necessario. Se Nidhogg è la forza bruta e Nika è la liberazione, lo Yami Yami no Mi potrebbe essere il contrappeso tattico.
One Piece 1175: il piano incompiuto sta tornando in superficie?

La vera domanda, come leggiamo su Soap Central, ora non è solo cosa volesse Xebec, ma se i pezzi del suo piano stiano lentamente tornando insieme. Nika è risvegliato in Luffy, Nidhogg è nelle mani di Loki e il potere dell’Oscurità è posseduto da Teach. Oda potrebbe star suggerendo che la distruzione del mondo, concepita decenni fa, non sia mai stata cancellata, ma soltanto rimandata.
Il capitolo 1175 non fornisce una dichiarazione esplicita, ma per la prima volta il puzzle appare coerente. E se davvero Xebec aveva capito come abbattere la Red Line, allora la Saga Finale potrebbe non riguardare solo una guerra, ma la fine della struttura stessa del mondo di One Piece.