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One Piece 1170: l’eredità di Rocks e il doppio potere, perché Loki è lo specchio di Barbanera

Mentre si attendono notizie sul proseguimento delle vicende di One Piece, il capitolo 1170 ha abbondantemente saziato la curiosità del pubblico, scuotendo le fondamenta della scala di potere dell’opera, portando alla luce un’eccezione narrativa senza precedenti legata alla figura di Loki. Sebbene la sua presentazione iniziale lo dipingesse come un reietto brutale, il flashback in corso sta rivelando un principe segnato da una solitudine profonda e da perdite laceranti.

Tuttavia, è la rivelazione dei suoi poteri a occupare il centro del dibattito. Superando la prova di Ragnir, il martello leggendario che ha riconosciuto il suo valore, Loki ha ottenuto il diritto di consumare il Frutto del Diavolo leggendario di Elbaph. Questo evento lo proietta in una categoria quasi esclusiva, ovvero non quella dei Giganti in possesso di un frutto (anch’essi rarissimi), ma bensì quella dei personaggi che dispongono di due distinti poteri derivanti dai frutti. Tuttavia è fondamentale fare una distinzione tecnica per non infrangere le leggi biologiche stabilite da Eiichiro Oda.

Mentre Marshall D. Teach, meglio noto come Barbanera, è l’unico essere umano ad aver assimilato biologicamente due frutti nel proprio corpo, Loki raggiunge un risultato simile attraverso un’arma “viva”. Ragnir, infatti, si configura quasi certamente come un’arma che ha “mangiato” un frutto del diavolo, un concetto già introdotto nella serie ma raramente portato a vette di potenza così elevate. Quindi, pur mantenendo l’unicità biologica di Teach, Oda inserisce il principe dei giganti come il secondo individuo al mondo capace di scatenare l’offensiva combinata di due diverse abilità fruttate. In una saga finale dove ogni dettaglio conta, la comparsa di un “secondo Barbanera” sotto il profilo tattico non può essere considerata una coincidenza.

la forza di loki in one piece

Il disegno di Xebec: rompere il sistema per dominare il mondo

Il legame tra queste due figure diventa ancora più inquietante se analizziamo le loro radici comuni nel passato leggendario della pirateria. Sempre grazie al flashback, sappiamo che Teach è il figlio di Rocks D. Xebec, mentre Loki è cresciuto nel mito dello stesso capitano, desiderando ardentemente di unirsi alla sua ciurma. Xebec, discendente del clan Davy, possedeva una conoscenza proibita sui segreti del mondo e sapeva perfettamente che per abbattere il Governo Mondiale e Imu non sarebbe bastata la sola forza bruta.

Il suo piano prevedeva l’accumulo di poteri innaturali, e tra i suoi obiettivi primari c’era proprio quel frutto di Elbaph che oggi dimora nel corpo di Loki, destinato secondo lui ad Harald. Sembra che l’autore stia tracciando due percorsi paralleli nati dalla stessa visione distruttiva. Da un lato abbiamo Barbanera, che incarna l’ambizione di Rocks attraverso un’anomalia fisica di qualche tipo e una conoscenza spaventosa dei Frutti del Diavolo; dall’altro abbiamo Loki, che eredita lo stesso ideale di potenza servendosi di un’arma leggendaria e del tesoro più prezioso dei giganti.

Entrambi orbitano attorno al concetto di “doppio potere”, una strategia che mira a rompere l’equilibrio del sistema stabilito nel mondo di One Piece. Non è più solo una questione di chi sia il più forte, ma di chi possieda gli strumenti più “fuori scala” per riscrivere la storia. In questo scenario, Loki smette di essere un semplice alleato (o nemico) di passaggio per diventare un asset vitale nella guerra finale, un vero e proprio erede spirituale di quel caos che Rocks D. Xebec voleva scatenare sul mondo intero.

one piece rocks barbanera

Leggi anche: One Piece 1170: come cambia il powerscaling di Loki dopo il capitolo? Ecco un’analisi

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Andrea Moffa

Andrea Moffa

Eroe numero 50 di Overwatch 2. Appassionato di notizie videoludiche. Esploro e condivido le avventure e le ultime info di questo mondo in continua espansione.

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