Un episodio impeccabile… rovinato da una “battuta di troppo”
One Piece può contare su un seguito che scruta ogni fotogramma con una lente d’ingrandimento. Nonostante la qualità dell’animazione sia cresciuta enormemente negli ultimi anni, le polemiche non mancano mai: dal ritmo considerato lento, alle differenze con il manga, fino ai dibattiti infiniti sul modo in cui certi personaggi vengono rappresentati.
Nel mare di discussioni, i fan hanno preso l’abitudine di scherzare su presunte scene “generate dall’AI”, un modo di ironizzare che però non sempre viene recepito come semplice umorismo.
L’ultima bufera è esplosa dopo l’episodio 1149, quando un utente, @NuttyReturns, ha pubblicato un post virale – oltre tremila like – accusando ironicamente una scena di essere “AI-generated” dopo aver notato un dettaglio sfuggito ai più. Il problema? La battuta è arrivata in un momento in cui molti animatori denunciano carichi di lavoro massacranti, rendendo l’ironia più pungente del previsto.

L’errore dei sei dita e l’intervento di Tatsuya Miki
Come leggiamo su Comic book, il frame incriminato riguarda Saint Ethanbaron V. Nusjuro, uno dei Cinque Astri di Saggezza, impegnato a fermare la trasmissione di Vegapunk. In un brevissimo istante durante lo scontro, il personaggio appare con sei dita: un errore di disegno minuscolo, ma sufficiente per scatenare l’attenzione dei fan più meticolosi.
L’episodio, già virale, è arrivato direttamente alle orecchie del suo responsabile, Tatsuya Miki. L’animatore ha deciso di intervenire dal proprio profilo X, prendendosi la responsabilità e scusandosi apertamente: «Me ne sono accorto solo dopo che qualcuno all’estero l’ha segnalato. Ho sbagliato il numero di dita, ed è passato perfino ai controlli. Mi dispiace davvero». Con un secondo messaggio ha anche chiarito le voci più assurde: «Ho visto commenti sull’AI, ma io lavoro totalmente in analogico».
Un addio temporaneo che sorprende i fan

La situazione si è poi ribaltata completamente. La community, invece di cavalcare l’ironia, si è schierata compatta con l’animatore, richiamando al rispetto per chi contribuisce con fatica alla serie. Miki ha ringraziato, ma ha aggiunto una nota agrodolce: «È ancora più frustrante perché sto lasciando One Piece per lavorare ad altro. Tornerò tra qualche anno».
Nonostante abbia collaborato solo sporadicamente alla serie, Miki ha un curriculum impressionante: da Jujutsu Kaisen a My Hero Academia, fino a One-Punch Man. Il suo passaggio su One Piece, seppur breve, lascia un segno evidente, e i fan sembrano già pronti a riaccoglierlo quando farà ritorno.
In fondo, tutto nasce da un dettaglio di pochi pixel. Ma a volte, nel mondo dell’animazione, anche un dito in più può far rumore.
