Il successo de L’estate in cui Hikaru è morto continua a crescere e non accenna affatto a rallentare. Lo staff dell’anime tratto dal manga di Mokumokuren ha infatti annunciato ufficialmente che ci sarà una seconda stagione, notizia diffusa al termine della prima stagione animata che ha entusiasmato i fan e alimentato le discussioni online. Per celebrare il momento, Mokumokuren e il character designer Yūichi Takahashi hanno pubblicato illustrazioni inedite, capaci di catturare l’atmosfera inquietante e malinconica che caratterizza l’opera.
La storia nasce da un intreccio semplice e allo stesso tempo disturbante: Yoshiki e Hikaru, due ragazzi cresciuti insieme in un piccolo villaggio, vedono la loro amicizia trasformarsi dopo che Hikaru viene avvolto da una misteriosa luce. Da quel momento nulla è più lo stesso, e Yoshiki si ritrova diviso tra l’affetto per l’amico e il sospetto che ciò che ha davanti non sia più davvero lui. Una trama che unisce elementi sovrannaturali, riflessioni sull’identità e un forte carico emotivo, conquistando lettori e spettatori con un mix di mistero e tenerezza.

L’estate in cui Hikaru è morto: dal manga al fenomeno anime
Il manga è stato lanciato nell’agosto 2021 sulla piattaforma Young Ace Up di Kadokawa, e da allora ha collezionato risultati impressionanti. Con il settimo volume uscito lo scorso 4 luglio 2025 e le oltre 4 milioni di copie in circolazione confermate, L’estate in cui Hikaru è morto si è imposto come uno dei titoli più seguiti degli ultimi anni. Già al sesto volume aveva superato i 3 milioni di copie, confermando un trend in crescita costante che ha reso inevitabile la trasposizione animata.
La prima stagione dell’anime ha colpito per il suo stile visivo sospeso tra la delicatezza del tratto e l’inquietudine della messa in scena. Il character design di Takahashi e la fedeltà al materiale originale hanno reso giustizia al manga, senza però rinunciare a una regia capace di amplificare tensioni e suggestioni. L’annuncio della seconda stagione conferma quindi la volontà di proseguire su questa strada, arricchendo un racconto che si muove tra horror psicologico e dramma adolescenziale.
Il punto di forza dell’opera sta proprio nell’ambiguità, con il lettore e lo spettatore che non sanno mai fino in fondo cosa stia accadendo davvero, e i sentimenti di Yoshiki verso Hikaru si intrecciano con il dubbio che quell’amicizia sia ormai solo un ricordo. Non sorprende che attorno a questo titolo si sia creato un seguito così appassionato, né che la community lo consideri già uno dei seinen più interessanti degli ultimi anni. Con la seconda stagione ora confermata, resta solo da chiedersi fin dove spingerà l’adattamento e quanto a lungo accompagnerà l’evoluzione del manga. Di certo, l’annuncio segna un altro passo importante per un’opera che ha saputo unire popolarità e qualità in maniera rara nel panorama contemporaneo.
