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Amica Chips: polemiche per lo spot “il Divino Quotidiano”, arriva lo stop alla sua diffusione

Negli ultimi giorni la televisione italiana è stata caratterizzata dalla messa in onda di uno spot pubblicitario realizzato da Amica Chips e trasmesso durante gli spazi dedicati, il quale è riuscito a sollevare una forte polemica da parte del pubblico, accusando i responsabili di aver mancato di sensibilità, intelligenza e buon senso.

Lo spot di Amica Chips in questione è intitolato “Il Divino Quotidiano” e racconta una breve scena in una chiesa dove le suore stanno per ricevere la comunione dal prete. Nel momento in cui viene data l’ostia (la quale in realtà una patatina), si sente il classico suono dello scrocchiare e la visuale si sposta sulla Madre Superiora, intenta a mangiarsi con gusto il pacchetto di patatine, per lo sbigottimento generale. Lo spot in questione è disponibile su YouTube a questo indirizzo o attraverso una breve ricerca nella piattaforma, considerando come Amica Chips abbia deciso di rimuoverlo dai vari profili social dove era stato pubblicato.

Questo perché la particolare campagna pubblicitaria di questo 2024 è stata fortemente criticata da centinaia di spettatori cattolici, sensibilmente offesi per un tale modo, definito oltraggioso, di scherzare sulla loro religione, nonché sull’accostare una patatina all’ostia consacrata. Sono stati numerosi i commenti sui social riguardo questo spot e nonostante ci sia stato qualcuno che non ha trovato la cosa offensiva, la maggior parte ha reagito molto negativamente, arrivando anche all’Aiart (Associazione Italiana Ascoltatori Radio e Televisione).

Spot Il divino quotidiano di Amica Chips

L’accusa del presidente dell’Aiart contro Amica Chips

A ergersi a portavoce di questa contestazione è stato Giovanni Baggio, presidente dell’appena citata associazione italiana, definendo lo spot pubblicitario “penoso e blasfemo”. Egli ha infatti segnalato la pubblicità di Amica Chips all’Istituto di Autodisciplina pubblicitaria, richiedendone l’immediata sospensione per l’offesa alla sensibilità religiosa degli spettatori cattolici praticanti e per l’accostamento fatto con l’eucaristia. Le sue severe dichiarazioni sono state le seguenti:

Lo spot “Il Divino Quotidiano” è contrario agli articoli 1 e 10, lealtà della comunicazione, convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona, del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Lo spot di Amica Chips è mancanza di rispetto e di creatività, oltre che spia dell’incapacità di fare marketing senza ricorrere a simboli che con il consumo e il croccante nulla hanno a che fare. Strappare un applauso a un pubblico compiacente con riferimenti blasfemi, è degradante per chi fa, o pretende di fare, pubblicità.

Suora nello Spot di Amica Chips

La risposta di Amica Chips

L’Aiart non ha dovuto attendere molto una risposta dal Comitato di Controllo dell’Iap, il quale ha definito lo spot in contrasto con l’articolo 10 citato nella dichiarazione e ha imposto ad Amica Chips la fine della sua diffusione. Tale pubblicità adesso non verrà più trasmessa in televisione, come annunciato anche nel comunicato stampa pubblicato da Amica Chips stessa sui suoi profili social e che riportiamo di seguito in caso il post venga rimosso in futuro.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Amica Chips (@amicachipsofficial)

Presentiamo il comunicato stampa a fronte delle “proteste” sollevate a seguito della pubblicazione sulle pagine social dello spot intitolato “il Divino Quotidiano”. Non crediamo sia questa la sede per entrare nel merito dello spot, anche in ragione del fatto che lo IAP, ha già notificato ingiunzione di desistenza alla sua diffusione e confidiamo che in un confronto sereno e costruttivo con detto Organo si possa trovare una soluzione in grado di spiegare le ragioni di tutte le parti interessate.

Vogliamo, però, ribadire con fermezza che non era – e non è – nostra intenzione, come contestato dallo IAP, “offendere le convinzioni morali, civili e religiose”, anche se effettivamente è stato fonte di dissacrazione, utilizzando proprio il “cuore identificativo” più profondo del cattolicesimo. Lo spot pertanto non verrà più messo in onda. La nostra famiglia, che ha fondato e dirige tutt’oggi l’azienda, non ha mai inteso deridere il senso profondo dell’eucaristia in quanto cattolica e credente.

In merito a questo specifico post su Instagram, sono stati moltissimi i commenti fatti a sfavore di questa decisione, lodando lo spot e giustificando la sua messa in onda sostenendo il fatto che non ci fosse nulla di irrispettoso, sottolineando la reazione divisa del pubblico. Tuttavia la scelta di Amica Chips è indubbiamente corretta e, nonostante abbiano sottolineato il loro intento non maligno come da accuse, può essere identificata come una forma di rispetto per chi si è offeso dalla sua diffusione. Alcuni negozi hanno persino deciso in autonomia di togliere dal loro punto vendita i prodotti Amica Chips (come da foto), ma ci auguriamo che la questione possa essere chiarita in tutta Italia e che l’offesa possa essere perdonata.

Punto vendita che ritira i prodotti Amica Chips

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Andrea Moffa

Andrea Moffa

Eroe numero 50 di Overwatch 2. Appassionato di notizie videoludiche. Esploro e condivido le avventure e le ultime info di questo mondo in continua espansione.

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