Dr Commodore
LIVE

Piracy Shield oscura anche i siti legali, ma secondo l’AGCOM si tratta di bufale

Piracy Shield è la piattaforma di AGCOM tramite cui alcuni operatori possono segnalare e oscurare i DNS e gli indirizzi IP di siti pirata. Ideata per combattere maggiormente la pirateria di eventi sportivi e di film ha già oscurato centinaia di siti in quasi un mese di attività, ma non tutti sono siti illegali. Come già riportato nelle scorse settimane, Piracy Shield ha inavvertitamente bloccato dei siti perfettamente legali e che poco avevano a che fare con contenuti illegali. La loro unica “colpa” era quella di rientrare sotto un indirizzo IP utilizzato anche da siti pirata.

L’AGCOM difende Piracy Shield e il suo operato

L’AGCOM si è difesa da questa accuse dicendo che si tratta solo di fake news. Il commissario dell’agenzia Massimo Capitanio ha difeso la piattaforma in televisione, affermando che non sono stati riscontrati errori di overblocking e che nessun titolare di DNS o indirizzo IP ha mai mandato un reclamo per far riattivare un sito, cosa che è prevista dalla legge.

Eppure sabato scorso a piattaforma ha bloccato l’indirizzo IP 188.114.97.7 di proprietà di Cloudflare, oscurando tanti siti legali e permettendo a un sito pirata di cambiare il proprio indirizzo IP. Andrea Mennillo, il proprietario di uno di questi siti bloccati per errore, si è lamentato della cosa su un post pubblicato su X/Twitter: “Il mio sito web dietro cloudflare (IP 188.114.97.7) da qualche minuto ha problemi di raggiungibilità dall’Italia“.

Stando a quanto si legge nei commenti, AGCOM avrebbe ritirato il ticket del blocco di quell’indirizzo IP dopo la pubblicazione dell’articolo di DDay sull’incidente, ma il sito di Mennillo riscontra ancora dei problemi di connessione dall’Italia.

Lo scontro tra l’AGCOM e chi non sostiene le modalità in cui Piracy Shield agisce è tutto fuorché chiuso, e fa davvero specie che in quasi un mese di attività nessuno abbia provato a migliorare l’efficacia della piattaforma. L’agenzia ha comunque tenuto a comunicare sul proprio sito il numero di siti bloccati tra il 2 e il 18 febbraio (quasi 1200), senza però specificare quali indirizzi IP siano stati bloccati.

Piracy Shield

Leggi anche Windows 11, presto potremo applicare patch senza riavviare il PC.

Articoli correlati

Yoel Carlos Schincaglia

Yoel Carlos Schincaglia

Nato il 14 febbraio 1997 a Bentivoglio, in provincia di Bologna. Grande appassionato principalmente di anime, poi anche di videogiochi e manga. Credo nella canzone che ho nel cuore!

Condividi