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The Division 2, Ubisoft annuncia “Project Resolve”: il prossimo DLC slitta al 2025

Gli ultimi anni di The Division 2 hanno coinciso con una gestione a dir poco travagliata, con il gioco bersagliato da problemi cronici di cui i giocatori hanno chiesto a gran voce la risoluzione per molto tempo. Così Ubisoft ha infine deciso di prendere il proverbiale toro per le corna e annunciare un profondo lavoro di restyling chiamato “Project Resolve”.

Si tratta di una sostanziale operazione di revisione e correzione di tutti quegli elementi problematici che costituiscono le fondamenta del celebre looter shooter. Saranno quindi migliorate le performance e la stabilità del gioco, risolti problemi che storicamente lo affliggevano ed eseguito un generale lavoro di ribilanciamento che andrà a toccare anche alcune meccaniche fondamentali sia del comparto PvP che di quello PvE del gioco. Il tutto sarà realizzato in collaborazione diretta con la community, grazie ai feedback ricevuti durante alcune fasi di test previste per i prossimi mesi.

Trattandosi di un lavoro che avrà bisogno di essere valutato nel corso del tempo però, si è optato inevitabilmente per rinunciare alla pubblicazione del prossimo DLC previsto per il 2024. Massive, che si occupa in prima persona di The Division 2, vuole infatti assicurarsi di gettare fondamenta solide per la prossima espansione, pertanto l’appuntamento è rimandato all’inizio del 2025, mentre a febbraio del prossimo anno saranno introdotti nel gioco tutti i cambiamenti previsti da Project Resolve.

The Division 2 Project Resolve

Project Resolve si propone di revisionare The Division 2 dalle fondamenta

Dopo il lancio di Warlords of New York, avvenuto ormai nel 2020, The Division 2 è entrato in una fase piuttosto complicata del suo ciclo vitale. Massive stava infatti per cimentarsi in due importantissimi progetti su licenza, Avatar: Frontiers of Pandora e Star Wars Outlaws, e inevitabilmente le vicende della Divisione sono passate in secondo piano, al punto da sfiorare la fine del supporto nel 2021.

The Division 2 Project Resolve

Da allora gran parte del lavoro è stata delegata a Ubisoft Romania ed è arrivato qualche contenuto aggiuntivo, ma il gioco ha continuato a camminare su basi poco solide, di cui la community si è spesso lamentata invano. Con l’arrivo di Avatar sul mercato, Massive è tornata probabilmente ad avere più risorse a disposizione per il gioco, che hanno portato all’avvio di “Project Resolve”, operazione che andrà a ritoccare diverse dinamiche della Zona Nera e della modalità PvP istanziata “Conflitto”, bilancerà armi ed equipaggiamenti e rivedrà il funzionamento di diverse meccaniche di gioco, oltre a sistemare tante problematiche tecniche che da anni richiedevano una soluzione.

Ubisoft riprende quindi in mano The Division 2, un titolo che sembrava ormai avviarsi stancamente verso il tramonto del suo ciclo vitale, e decide di ricostruire una base solida e funzionante per la prossima espansione, programmata da tempo, ma che rischiava di posarsi su fondamenta d’argilla. Un ulteriore segnale del rinnovato interesse dell’azienda per il franchise, visto che due spin-off sono attualmente in lavorazione (Heartland e Resurgence) e The Division 3 è un progetto già confermato che prenderà il via subito dopo il lancio di Star Wars Outlaws.

The Division 2 Project Resolve

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Andrea Schietroma

Andrea Schietroma

Rapture è la mia località di villeggiatura ideale. Strano? Beh, l'altra è Raccoon City. Vivo in un sottoscala di Pandora e il mio vicino di casa è Claptrap, per cui scrivo articoli sotto dettatura. Se non vi piacciono, parlate con lui.

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