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Starfield: ma i pianeti saranno davvero completamente esplorabili o troveremo delle barriere?

Come spesso accade in questi casi, moltissimi giocatori sono piuttosto interessati a scoprire un gran numero di dettagli secondari e privi di spoiler per valutare l’acquisto di un titolo in uscita. Starfield non fa differenza e nonostante l’hype attorno al nuovo gioco sviluppato da Bethesda, c’è qualcuno che ha cominciato a domandarsi se effettivamente il gioco sarà così esplorabile come ci è stato largamente anticipato nelle ultime settimane.

A incuriosire molti giocatori infatti sono dei rumors usciti fuori durante questo periodo in cui diversi giocatori hanno potuto mettere le mani sulle prime copie autorizzate di Starfield, rumors i quali inevitabilmente fanno la loro comparsa sul web nonostante gli accordi sulla non diffusione. Uno di questi rumors riguarda l’effettiva possibilità di esplorare per intero il pianeta sul quale decideremo di atterrare, con il focus incentrato sulla presenza di quelle barriere invisibili volte a bloccare il percorso del giocatore verso zone non sviluppate o non accessibili.

Secondo tali rumors, le barriere sono effettivamente un concetto che su Starfield esiste, nonostante ci voglia parecchio tempo prima di trovarsene davanti una. Sembrerebbe infatti che per riuscire a raggiungere una di queste barriere bisognerà camminare verso una certa direzione per oltre 40 minuti, con il gioco che di conseguenza chiederà se ritornare alla propria astronave, o se proseguire verso una regione differente.

Starfield Atterraggio sui pianeti

La situazione è stata riconsiderata nelle sue proporzioni

Gli sviluppatori hanno fatto ben intendere che un pianeta visitabile sarà esplorabile nella sua completezza, proponendo di fatto alcune delle mappe più grandi mai viste nella storia dei videogiochi, dunque avere a che fare con delle barriere invisibili a delimitare la grandezza di queste ultime non sembrerebbe essere un elemento così strano da trovarsi davanti, visti comunque anche i precedenti di Bethesda su altri loro giochi.

Tuttavia queste affermazioni hanno acceso un po’ il dibattito sul web, coinvolgendo anche alcuni giocatori che stanno effettivamente provando Starfield e possono confermare se la questione è falsa. Il giornalista di Windows Central Jez Corden, infatti, non sembrerebbe d’accordo con questi rumors, commentando il post a riguardo, ormai cancellato, con un semplice “non è del tutto accurato“.

Sono seguite diverse domande nei suoi confronti, le quali però non hanno trovato risposta a causa dell’NDA, ma soltanto un’altra affermazione nella quale lui stesso suggeriva a tutti gli utenti di diffidare dalle mezze verità, invitandoli ad attendere di poter provare la cosa loro stessi o semplicemente di aspettare il giorno di lancio per avere delle recensioni reali che possano diramare i dubbi su questi dettagli. Dunque effettivamente per sapere se quella delle barriere invisibili sia un’affermazione corretta, non ci resta altro che indagare maggiormente sul web in attesa che qualche intrepido decida di spoilerarlo a tutti, o semplicemente aspettare che Starfield debutti sulla scena, cosa ormai arrivata agli sgoccioli.

Starfield Pianeta minerario

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Andrea Moffa

Andrea Moffa

Eroe numero 50 di Overwatch 2. Appassionato di notizie videoludiche. Esploro e condivido le avventure e le ultime info di questo mondo in continua espansione.

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