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Il James Webb cattura nuove incredibili immagini della Nebulosa Anello

Vi sareste mai aspettati che una stella in procinto di spegnersi a ben 2500 anni luce dalla terra potesse essere così bella? Il telescopio James Webb non smette di stupirci e ci regala delle nuove meravigliose immagini della Nebulosa Anello, una delle nebulose più spettacolari tra quelle (relativamente) vicine al nostro pianeta.

La nuova immagine pubblicata dall’ESA mostra la nebulosa con un livello di dettaglio mai visto prima: una delle tante meraviglie del sistema solare continua ad affascinarci e a stupirci, grazie a questa foto che ci fornisce dettagli mai visti prima in merito alla sua conformazione. Una vera chicca per gli appassionati di astronomia, oltre che per gli studiosi.

il James Webb cattura la nebulosa anello

Un nuovo punto di vista offerto dal telescopio James Webb

Questa nuova immagine della “Ring Nebula” ci consente di cogliere alcuni aspetti fino a questo momento a noi impossibili da riconoscere: grazie ai dati recentemente raccolti, sappiamo che la sua struttura interna è formata da 10 archi concentrici. Le nebulose sono strutture formate da agglomerati di origine stellare: in parole povere, gli studiosi studiano le nebulose per comprendere la storia delle stelle che l’hanno formata.

Questa nebulosa in particolare è stata scoperta diverso tempo fa, nel 1779, dagli astronomi francesi Antoine Darquier de Pellepoix e Charles Messier e, da allora, è stata una delle più studiate. Il Webb, infatti, è solito raccogliere immagini su questa struttura, rendendola una delle figure più note del panorama astronomico: negli scorsi anni si è scoperto, per esempio, che non avrebbe la forma ellittica che vediamo, ma piuttosto quella di una ciambella.

altra immagine

Un’indagine infrarossi

Un’ulteriore immagine realizzata con un complesso dispositivo a infrarossi noto come “MIRI” (Mid-InfraRed Instrument) ci consente di cogliere aspetti diversi che riguardano l’esterno della struttura. Da queste immagini, gli studiosi sono risaliti agli elementi che formano la “corazza” del nucleo: uno strato sottile di carbonio e circa 20’000 particelle dense ricche di idrogeno molecolare.

L’astronomia e, soprattutto, il telescopio Webb non smettono mai di stupirci: solo poco tempo fa vi abbiamo raccontato di un’altra incredibile cattura che, in quell’occasione, aveva un protagonista veramente unico: quello che viene definito un Esopianeta.

infrarossi

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Sara Pandolfi

Sara Pandolfi

Classe 2004, ma il mio gioco preferito è più vecchio di me. Mi trovate in giro per le strade con uno scudo Hylia sulle spalle e questo dovrebbe già spiegarvi molte cose

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