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Arriva l’identità digitale europea: ecco tutti i servizi per la quale sarà disponibile

Il mese scorso si è parlato del proposito dell’Unione Europea di creare un’unica identità digitale per tutti e 27 i paesi membri. Un’iniziativa simile allo Spid e alla Carta D’Identità Elettronica in vigore nel nostro paese già da diversi anni, unite in un’unica infrastruttura che sia facile da usare in qualsiasi paese del vecchio continente. L’identità digitale europea comprenderà anche un portafoglio virtuale (E-Wallet) disponibile sullo smartphone e certificato da una firma virtuale, in cui si potranno inserire tutti i propri dati personali.

In questi giorni le cose si stanno muovendo verso la realizzazione di questo progetto, perché il parlamento e il consiglio europeo hanno raggiunto un accordo sulla riforma di alcune regole dell’eIDAS (regolamento europeo per l’identificazione elettronica). Le regole nuove cercheranno di uniformare il quadro digitale dei 27 paesi dell’Unione Europea, che a causa del vecchio regolamento 2014 si erano trovati costretti a creare sistemi nazionali di identificazione elettronica autonomi.

Le nuove regole sono quello che ci voleva

Il presidente dell’associazione di tutela della privacy Assodata, Marco Martorana, ha dichiarato a Il Messaggero che il regolamento del 2014 era debole perché solo pochi paesi dell’unione avevano previsto un regime di identificazione elettronica, e che questo nuovo accordo è quello che molti si aspettavano per avere un coordinamento di tutta l’UE.

identità digitale

L’obiettivo dell’UE è quello di far usare il nuovo sistema di identità digitale ad almeno l’80’% della popolazione entro il 2030. La piattaforma sarà retta da un’unica architettura informatica, e dovrebbe essere facile da usare per tutti, in modo da garantire a ogni cittadino il pieno controllo sui propri dati. Passare a questa nuova identità digitale non dovrebbe comportare nessun gran cambiamento per coloro che posseggono già lo Spid e la Cie in Italia.

E-Wallet e servizi

L’E-Wallet sarà collegato al Pid, il nucleo centrale dell’identità digitale. Esso servirà ad attestare e conservare diversi documenti in formato digitale (ad esempio la carta d’identità e la patente di guida) ma non solo: dentro si potranno mettere anche altri tipi di documenti, come i titoli di studio e le licenze professionali o diversi documenti giuridici.

Identità digitale: loghi dello SPID, dell'eID e del CIE

Per l’attestazione si dovrà inoltre fare riferimento a provider pubblici p privati, quindi non sarà per niente indispensabile rivolgersi a fornitori commerciali (in alcuni casi potrebbe essere necessario un servizio a pagamento). Ogni documento avrà inoltre due possibili livelli di validazione: semplice e rafforzato.

Altre cose che si potranno fare con questa nuova identità digitale sono le richieste di documenti importanti come i certificati di nascita o i certificati medici, l’uso dei servizi bancari e la presentazione del proprio 730. Sarà anche usufruibile per fare determinati acquisti, come il check-in in una camera d’hotel o il noleggio di una macchina.

Leggi anche La strada per un’unica identità digitale: tra SPID, CIE e le sfide del futuro.

Fonte: Il Messaggero.

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Yoel Carlos Schincaglia

Yoel Carlos Schincaglia

Nato il 14 febbraio 1997 a Bentivoglio, in provincia di Bologna. Grande appassionato principalmente di anime, poi anche di videogiochi e manga. Credo nella canzone che ho nel cuore!

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