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One Piece, per Oda i nuovi mangaka dovrebbero fare disegni chiari e spiegare le cose ai lettori

Come negli anni precedenti, anche quest’anno per il Tezuka Award tra i giudici abbiamo visto anche l’autore di One Piece Eiichiro Oda per valutare le opere degli aspiranti e talentuosi mangaka giapponesi.

Questa “competizione” che porta il nome di uno degli artisti più rinomati, riconosciuti e amati nel Sol Levante, permette a chiunque l’opportunità di farsi conoscere mediante il proprio lavoro, e garantisce tra i vari premi anche cose che potrebbero portarli ad essere degli autori affermati e di successo.

Proprio in occasione di quest’evento, Eiichiro Oda ha avuto modo di scambiare diverse parole con altri giudici, come nel caso del mangaka (o la mangaka) di Jujutsu Kaisen Gege Akutami. Inoltre, in qualità di giudice Oda ha espresso diverse parole nei confronti degli artisti, le quali erano più dei suggerimenti o speranze verso il modo in cui dovrebbero affrontare la loro eventuale carriera autoriale.

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Il consiglio di Eiichiro Oda su come disegnare i manga

Nelle parole che Oda va ad esprimere, spiega di aver compreso come ci siano numerose serie nei tempi attuali che mostrano in modo chiaro il tema sulla quale vanno a soffermarsi. C’è però un aspetto nella creazione di manga che l’autore di One Piece ritiene debba ricevere la dovuta attenzione, e forse nel suo discorso potrebbe star parlando “guardandosi indietro”:

E’ fantastico come da qui in avanti ci saranno numerosi giovani e promettenti artisti di manga. La mia impressione generale è che esistono molte serie dove hanno una chiara idea di cosa vogliono disegnare, il che è un aspetto molto positivo.
Tuttavia, credo anche che si potrebbe trarre beneficio nel concentrarsi sul creare illustrazioni facilmente comprensibili ed includere spiegazioni necessarie per attrarre l’attenzione dei lettori. Voglio che facciano il loro meglio senza perdere di vista ciò che vogliono davvero disegnare.

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Le parole di Oda non hanno fatto risparmiare battute ai fan, specialmente su alcuni punti presenti nel suo messaggio come quello riguardante le “spiegazioni” e le “illustrazioni facilmente comprensibili”. A Wano è diventato piuttosto visibile il modo in cui il suo stile è in un certo senso diventato più “astratto”, specie nei combattimenti, e ciò ha dato non poche grane a coloro che non erano abituati a decifrare uno stile di disegno molto meno chiaro rispetto a prima.

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E anche per quanto riguarda il “dare spiegazioni”, diversi fan hanno commentato ironicamente la cosa evidenziando alcune caratteristiche ripetute più volte nella narrazione di One Piece, dove una “certa persona” ha fatto una “certa cosa” in un “certo posto”.

Ma è evidente in realtà che ciò che Oda intende è altro, e si va a riferire alle opere più moderne e che sembrano essersi stabilite nella mentalità popolare dei fan di anime e manga, come nel caso di My Hero Academia, Hunter x Hunter, Jujutsu Kaisen. Non serve creare scene astruse o troppo enigmatiche per dare vita ad un manga di qualità, e nemmeno evitare di trattare un punto di trama per poi vomitare ogni informazione in un unico pannello.

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Marina Flocco

Marina Flocco

Fruitrice seriale di videogiochi, anime, manga, tutto ciò che è traducibile dal giapponese.

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