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I server di Star Citizen sono pieni di spazzatura permanente: mancano i “cestini”.

Tenetevi forte, perché L’MMO spaziale che doveva rivoluzionare il genere ha introdotto una feature capace di farvi scoppiare la testa: la spazzatura permanente.

Star Citizen non è certo un esempio di sviluppo idilliaco (Ah, Kickstarter…), ma grazie ad un costante impegno da parte degli sviluppatori è riuscito più o meno a redimersi, arrivando vicino a quasi somigliare al gioco promesso durante il crowdfunding (alla lontana).

Un passo decisivo verso quello sbandierato livello di immersività e realismo (che ricorda tanto il metaverso) è senza dubbio la permanenza degli oggetti, una feature aggiunta all’MMO cosmico con l’ultimo update. Ma senza un vero modo per smaltire tutti i detriti lasciati dai giocatori, i server si stanno riempiendo di così tanta monnezza che Star Citizen risulta a malapena giocabile.

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La spazzatura spaziale di Star Citizen

Con il nome di spazzatura spaziale viene indicata la massa di bulloni, polveri, e liquidi che orbitano attorno alla terra in conseguenza dei nostri svariati programmi spaziali.

Incredibilmente Star Citizen è riuscito a riprodurre questo fenomeno all’interno del gioco, e con una popolazione di quasi un milione di giocatori giornalieri non c’è voluto molto prima che i server cedessero sotto l’incalcolabile mole di ferraglia permanente lasciata a vagare in eterno per l’universo.

Persistent Entity Streaming e permanenza degli oggetti

Lo scopo principale dell’update 3.8 è stato quello di introdurre il Persistent Entity Streaming. Per rendere un concetto piuttosto tecnico un poco più potabile, il PES è una tecnologia che consente di salvare “stati di gioco” e trasmetterli tra i vari server di Star Citizen quando un giocatore si avvicina al luogo che dovrebbe contenere delle entità — grazie a un sistema di insiemi piuttosto che un semplice elenco di “cose”.

Quindi entrando nell’hangar di un altro pianeta si trova l’astronave di Filippo_otaku_6610 esattamente come lui l’ha parcheggiata. In un certo cratere di una luna sperduta possiamo imbatterci nel frontale tra il rover di W3t-f4r7-4dd1c7 e il grosso sasso che lo ha distrutto, con tutti i pezzi sparpagliati nella stessa identica posizione che W3t-f4r7-4dd1c7 si è trovato davanti rialzandosi tutto impolverato e confuso.

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La persistenza di tutti gli oggetti è una feature indubbiamente molto intrigante e concettualmente possibile, che però ha un disperato bisogno di qualche revisione. Così come le economie degli MMO hanno bisogno di modi per riassorbire le valute dei giocatori per evitare inflazioni galoppanti, Star Citizen ha bisogno di più “cestini” per riassorbire la spazzatura galattica.

Come riassorbire la ferraglia?

Tanto per cominciare, c’è bisogno di un modo viabile per sbarazzarsi dei detriti più imponenti. Sì perché nonostante sia stata introdotta la professione di rottamatore, i giocatori-spazzini non riescono a competere con la quantità di spazzatura che incidenti cosmici, battaglie tra NPC, e atterraggi falliti stanno seminando per il mondo di gioco. In alcuni casi diventa addirittura difficile parcheggiare l’astronave a causa dei detriti sul pad di atterraggio, il che provoca solo altri incidenti… ed altri detriti.

La soluzione per la verità è già stata annunciata, e con il prossimo update i giocatori di Star Citizen potrebbero veder arrivare delle importanti aggiunte al gioco, come navi trituratrici capaci di fagocitare i relitti e strumenti in grado di muovere oggetti molto ingombranti e pesanti (come ad esempio le astronavi di taglia piccola).

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Come finirà?

Gli sviluppatori hanno parlato di un reset del mondo con la prossima patch, ma non si sa ancora quando questa potrebbe arrivare. Lo sviluppo del gioco è piuttosto lento e potrebbero volerci mesi prima che la situazione migliori.

Nel frattempo i giocatori di Star Citizen devono fare i conti con dei server stressati e incapaci di collaborare, il che risulta in un’esperienza piena di lag, desincronizzazioni, e login impossibili… nonché tanta, tanta spazzatura.

Per ingannare l’attesa, la community si dedica a mire artistiche, come ad esempio riempire dei crateri a caso di cadaveri, o rendere gli avamposti completamente inaccessibili con pile di ferraglia.

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Enrico Tonon

Enrico Tonon

Sono un tonno romanticissimo che nuota nella rete. Nonostante le pinne, mi ostino ad impugnare tastiere e controller. Ben ferrato in shitposting. Aerodinamico. Giallo.

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