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[VIDEO] Il TG3 fa un servizio sulla Brigata Fantasma di Hunter x Hunter esistente nella vita reale: la gang “Redan”

In precedenza abbiamo riportato sul nostro sito come una banda russa chiamata Redan PMC (un riferimento a Gen’ei Ryodan, la Brigata Fantasma in Hunter x Hunter e le lettere per Private Military Company, reso piuttosto noto dal gruppo mercenario Wagner) stesse recentemente infastidendo e molestando le persone in Russia e Ucraina.

Ciò che li contraddistingue dalle normali bande sono gli abiti che indossano, con un numero 4 disegnato sopra, anch’esso un altro riferimento Hunter x Hunter, e non è del tutto chiaro quali siano i loro obiettivi. Sembra che una grande percentuale di loro siano minorenni, e secondo la CNN sembrano essere nati come un gruppo volto a “combattere bande organizzate di tifosi di calcio”. 

Questa notizia adesso raggiunge anche i telegiornali nostrani, che riportano come la famosa banda dei “ragni” stia agendo nella parte est dell’Europa per mettere a soqquadro l’ordine già precario dell’Ucraina e della Russia.

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Hunter x Hunter nel servizio di TG3

La presentatrice del telegiornale la introduce parlando di una banda ispirata a fight club e ai manga giapponesi, mentre la giornalista autrice del servizio descrive meglio ciò di cui si parla, ovvero un una gang che ha diversi dettagli ritrovabili anche nella Brigata Fantasma della popolare serie di Togashi, Hunter x Hunter.

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Per via dei ragni sulle felpe, vengono anche ribattezzati “i ragni”, e a farne parte sarebbero perlopiù minorenni.  Le autorità russe hanno riconosciuto Redan come una problematica da risolvere con urgenza: 350 persone, di cui 319 erano minori, sono state prese in custodia dalla polizia per via dei loro legami con Redan.

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Anche in Kazan, San Pietroburgo e Novisbirsk sono stati arrestati dei “sostenitori della subcultura Redan”, e questa storia sarebbe giunta fino al Cremlino. Il portavoce Dmitry Peskov li ha definiti “una pseudo-sottocultura che va con un segno meno e che non fa nulla di buono per i nostri giovani”.

Bisogna dire che, per una volta, la TV italiana (o perlomeno i telegiornali) decidono di non screditare gli anime e i manga. Viene infatti riportata la questione nello stesso modo in cui abbiamo fatto noi nella nostra prima news, ovvero parlando di come il conflitto si stia ripercuotendo sulla gioventù dei due paesi, e dello stato precario dell’ordine sociale che si fa sempre più evidente.

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Marina Flocco

Marina Flocco

Fruitrice seriale di videogiochi, anime, manga, tutto ciò che è traducibile dal giapponese.

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