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“Joy-Con drift”, Nintendo vince la class action

Nintendo Switch è una delle console di maggior successo di sempre. Lo dicono i numeri della stessa azienda e di VGChartz: con 121 milioni di unità sul mercato è la terza console più venduta di sempre, dopo Nintendo DS e PlayStation 2. Senza contare il record di vendite di molti giochi Switch, tra cui il più recente Pokémon Scarlatto e Violetto.

Per l’azienda la Switch è stata una grande scommessa dopo il fallimento della Nintendo WiiU. Concettualmente simile al suo predecessore, Nintendo Switch ha aggiunto diversi elementi che l’hanno resa un successo. A partire dalla modalità portatile, assente su WiiU.

D’altro canto, Switch è stata una console accompagnata da alcune critiche e problemi. A partire dalla questione del “Joy-Con drift“, un difetto strutturale dei controller che ha provocato le ire di molti utenti. In un ultimo procedimento, Nintendo ha vinto una class action intentata proprio contro di lei per il “Joy-Con drift”

Nintendo

Il “Joy-Con drift”di Nintendo Switch

La questione dei “Joy-Con drift” è piuttosto vecchia ed è nata insieme a Switch. Sin dal lancio della console molti utenti avevano iniziato a riscontrare problemi di “drifting” con i controller della Switch. Il termine descrive un difetto di molti stick, per cui dopo un certo periodo di tempo iniziano a rilevare falsi input e provocano movimenti “inesistenti” nel gioco.

Il “Joy-Con drift” non è mai stato risolto, de facto, ed è presente in tutte le versioni della Switch, dal primo modello fino alla OLED. Come ha spiegato un dirigente della società, il “drifting” nasce da un’usura dello stick dei controller della console. E quindi rimane impossibile da sistemare, visto che è insito nella tecnologia delle levette analogiche usate da Switch.

Nel corso degli anni alcuni consumatori si sono mossi contro la società, portandola in tribunale proprio per la questione dei “Joy-Con drift”. Ma appunto, una delle class action più note sulla vicenda è stata vinta da Nintendo.

Nintendo Switch Joy-Con

Nello specifico, la class action era stata mossa da alcuni genitori contro Nintendo America ed è stata giudicata da un tribunale della California. Già a novembre il giudice si era espresso a favore della società per una clausola presente nell’EULA di Nintendo Switch (acronimo che sta per End User License Agreement).

In sostanza, una di queste clausole riporta che non è consentito intentare cause contro la società: piuttosto si può ricorrere in arbitrato. La procedura era comunque continuata, perché secondo i genitori i veri possessori della console sono i loro figli. Ed essendo i minorenni tale contratto non sarebbe vincolante per loro.

ll giudice però ha dato ragione a Nintendo, ribadendo di nuovo che i genitori sono i possessori di fatto della console. E quindi quella clausola dell’EULA è vincolante e rende nulla la class action. La questione dei “Joy-Con drift” comunque non è del tutto chiusa. Infatti sono ancora in corso due arbitrati sulla questione, avviati rispettivamente nel 2020 e nel 2021.

Fonte: Nintendo Everything

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Alessandro Guarisco

Alessandro Guarisco

Ebbene sì: scrivo da 2 anni per DRCOMMODORE di Tecnologia, Anime e manga Appassionato del mondo Apple, Android e Windows One Piece, One Piece ovunque Profilo Linkedln per scoprire i miei segreti: https://www.linkedin.com/in/alessandro-guarisco-1417321ab/

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