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Wo Long: Fallen Dynasty, l’anteprima: il Sekiro-Like di Team Ninja si mostra ancora

Grazie a Tecmo e Team Ninja abbiamo avuto la possibilità di provare una nuova build di Wo Long: Fallen Dynasty, il prossimo action-adventure dei creatori di Nioh e Ninja Gaiden in arrivo per quasi tutte le piattaforme il 3 Marzo 2023.

Il gioco era già passato fra le nostre mani qualche tempo fa, e ve ne avevamo parlato qui, con una prima demo del gioco che ci ha fatto assaporare il gameplay e le sue feature principali con circa una mezz’oretta di contenuti, ma in questa nuova release la quantità di cose da fare è nettamente superiore alla volta precedente con un totale di oltre 90 minuti di esplorazione e combattimento.

Senza indugiare oltre ecco la nostra seconda anteprima di Wo Long Fallen Dynasty focalizzata su Trama e Gameplay.

La Cina nel 184 d.C.

La nostra storia comincia nel 184 d.C, la dinastia Han è prossima al collasso e non solo la famiglia reale sta tramontando ma il paese allo stesso tempo è devastato dal caos e dalla devastazione causati dall’invasione di demoni, creature mitologiche e i cosiddetti “turbanti gialli”, una fazione di ribelli governata da potenti guerrieri e carismatici generali.

Noi siamo un soldato senza nome che combatte per sopravvivere e salvare il proprio paese dai demoni che infestano i Tre Regni. Saremo inoltre aiutati da valorosi alleati per risollevare le sorti della nazione, nomi che sono anche abbastanza conosciuti nel panorama storico orientale (Alcuni dei nomi presenti in game sono presenti anche in altri titoli KOEI ambientati nella stessa nazione come Dynasty Warriors). La storia è liberamente ispirata alle leggendarie avventure di alcuni ufficiali Cinesi realmente esistiti che sono entrati nella leggenda come eroici e combattenti, ma il gioco prende ovviamente una piega sovrannaturale che in tutta franchezza non guasta mai

La “quantità” di trama del gioco che abbiamo potuto vedere sembra piuttosto interessante, con anche alcuni colpi di scena di cui ovviamente non parleremo per evitare spoiler. La storia della Cina classica rielaborata in questa chiave fantasy si presta molto bene al contesto del gioco, che soprattutto nel primo dei due stage da noi provati restituisce parecchie vibes da Ninja Gaiden.

Il punto focale di Wo Long è il combattimento

Wo Long: Fallen Dynasty è stato presentato come un semplice souls-like, ma in realtà sarebbe meglio definirlo Sekiro-like, con combattimenti molto rapidi e dinamici, in cui il tempismo è tutto e si fa molto affidamento su attacchi spezza guardia e contrattacchi al momento giusto.

Il nostro arsenale si compone di 2 armi principali a scelta fra moltissimi tipi diversi di strumenti di morte (come bastoni, spade, martelli, naginata ed altri) con le proprie caratteristiche “arti marziali” che fungeranno da attacchi speciali da usare alla bisogna. Inoltre avremo a disposizione 2 armi da distanza, 2 oggetti da lancio e 4 incantesimi a scelta che potremo utilizzare potenziando le nostre skill nei 5 elementi magici del gioco (Fuoco, Acqua, Legno, Metallo e Terra) Per finire, sbloccheremo nel corso della storia un attacco magico supremo (aka Ninpo di Ninja Gaiden ndr.) ma nel corso della nostra demo non ci è stato possibile utilizzarlo intensivamente al di fuori del campo di allenamento.

In Wo Long Fallen Dynasty ogni nostra battaglia deve essere ponderata e combattuta con il giusto impegno, visto che anche i nemici più semplici possono aumentare il proprio grado di “morale” e diventare temibili avversari. Ogni attacco può essere fatale e imparare a contrattaccare è tassativo per vincere, sia contro i soldati semplici, sia contro boss e demoni.

Il tipo di combattimento è in sé molto simile a quello di Sekiro, con una barra dello spirito che mima un po’ quella della postura del gioco From. La gestione dello spirito sia del protagonista che dei nostri alleati è molto importante per poter uscire vittoriosi dai duelli, infatti è necessario spronare i companion ad effettuare attacchi magici e attirare l’aggro dei nemici per permetterci di curarci e riprendere fiato, ma anche i nostri avversari avranno una barra dello spirito da svuotare a suon di colpi e combo fino a far barcollare l’avversario per finirlo con un potente attacco letale (o Riposte)

Ogni battaglia quindi sarà soddisfacente, ma bisogna saper resistere alla frustrazione, visto che il minimo errore e le cure limitate ci indurranno a molti game over prematuri, o come li chiama il gioco “Sconfitte Devastanti”, e non importa se voi siate stati battuti da un drago giga enorme o da un topo di campagna, per voi la sconfitta sarà sempre Devastante.

Il Verdetto del nostro provato

Oltre a complimentarci con la qualità generale del titolo e al suo combattimento complesso ma appagante, dobbiamo puntualizzare un problemino che speriamo verrà risolto nella versione finale del titolo, e cioè l’impossibilità di sbloccare il frame rate, che può essere solo cappato a 30 oppure 60 FPS ed anche senza vsync attivo è attualmente impossibile giocare a Wo Long Fallen Dynasty a frame rate più elevati come 120 o 144, un vero peccato nel 2023 vedere giochi che non permettono di sfruttare a pieno il proprio Hardware.

Il titolo ci sembra solido, e con tutte le carte in regola per imporsi nel genere degli action/adventure incentrati sul combattimento all’arma bianca, ma attendiamo l’uscita ufficiale fissata per il 3 Marzo 2023 per esprimere il nostro parere definitivo.

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Gennaro Lazzizzera

Gennaro Lazzizzera

Nato (quasi) con la prima xbox in mano. il mio primo videogame è stato The Getaway per PS2 ed è stato letteralmente amore a prima vista (mai vista una alfa romeo in un videogioco prima di allora). Appassionato di videogiochi ma anche di Informatica, Tecnologia e Meccanica

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