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One Piece 1070, come si replicano i Frutti del Diavolo? La rivelazione che Oda ci aveva promesso [SPOILER]

One Piece 1070: anche questa settimana gli spoiler del manga di Eiichiro Oda ci fanno compagnia in attesa del Natale e della programmazione più irregolare che si porterà dietro. Nonostante ciò, pare proprio che l’autore di uno degli shonen più popolari di sempre abbia tutte le intenzioni di farci passare le feste ad attendere ulteriori sviluppi del suo manga.

Infatti, ci troviamo in un momento cruciale di One Piece. Negli ultimi capitoli abbiamo finalmente iniziato ad approfondire uno dei più grandi misteri della serie: l’origine dei Frutti del Diavolo. Dopotutto Oda ci aveva promesso che una volta incontrato Vegapunk avremmo saputo finalmente la verità sui misteriosi frutti del mare.

Nello scorso capitolo, il 1069, il manga ha davvero iniziato a grattare la superficie di un argomento sul quale i fan attendono chiarimenti ormai da decenni, e anche il capitolo 1070 non fa eccezione.

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Vegapunk spiega come si replicano i Frutti del Diavolo

Dai primi spoiler usciti, pare proprio che Vegapunk si sia messo a sviscerare ai Mugiwara le modalità e i criteri con cui vengono replicati i Frutti del Diavolo. In particolare, lo scienziato svela quali sono i requisiti per ricreare ogni tipologia di frutto, spiegandone anche le grandi difficoltà.

Anche in questo capitolo ci troviamo a Egghead. Mentre Lucci e Luffy sono impegnati a combattere, Vegapunk è con il gruppo di Nami nel laboratorio, e sta per rivelare delle informazioni piuttosto importanti sui Seraphim e sulla replicazione dei Frutti del Diavolo. L’argomento esce fuori perché lo scienziato non è sicuro che i frutti artificiali possano essere risvegliati come quelli originali.

Vegapunk riesce a creare i frutti artificialmente sfruttandone le caratteristiche, ma non è così facile riuscire nell’intento. Per il momento, gli unici frutti che possono essere replicati con successo sono gli Zoan. Anche gli Zoan Mitologici possono essere replicati, ma richiedono moltissime risorse di tempo e denaro.

Per fare i frutti Paramisha, invece, è necessario per lo scienziato possedere il fattore ereditario dell’utilizzatore con cui creare il “Green Blood”. Questo è ciò che conferirà i poteri. Infatti, tutti i Seraphim lo hanno all’interno delle loro braccia.

Per quanto riguarda i Rogia, questi frutti sono troppo difficili da creare anche per lo stesso Vegapunk. Lo scienziato ha provato a fare del suo meglio per riuscire nella replicazione, ma ammette questo suo limite. Finalmente in One Piece è stato aperto il vaso di Pandora che ci vedrà raccogliere sempre più informazioni in merito a un elemento fondamentale della serie che è sempre stato tra i più sorprendenti e misteriosi.

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