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TikTok: diventano virali video di mercenari russi che “glorificano gli atti di violenza”

Da diversi anni i social come Instagram o TikTok rappresentano uno dei principali strumenti di diffusione delle notizie e, talvolta, riescono persino a raccontare la realtà delle cose meglio di certe testate giornalistiche, a patto naturalmente si rivolgersi alle fonti giuste. In tal senso il conflitto fra Russia e Ucraina, che ormai è in corso da quasi un anno, è stato più volte mostrato in tutta la sua efferatezza attraverso social: un esempio significativo può essere quello dell’influencer ucraina che su TikTok mostrò come fare a pilotare un carro armato.

Ciò che vi raccontiamo oggi, però, non ha niente di neanche lontanamente educativo e anzi rappresenta uno dei modi peggiori di utilizzare i social network. Su TikTok stanno infatti diventando virali numerosi video che “alludono, mostrano o glorificano atti di violenza” perpetrati dal Gruppo Wagner, un gruppo di mercenari russi fondati da Yevgeny Prigozhin, stretto collaboratore ed alleato di Vladimir Putin.

Ad oggi sono stati identificati circa 160 video ma il numero è destinato a salire inevitabilmente. Di questi, almeno quattordici video mostrano in versione integrale o parzialmente l’esecuzione dell’ex mercenario Yevgeny Nuzhin, giustiziato con l’accusa di tradimento. Gli analisti dicono inoltre che il video dell’omicidio è stato guardato circa 900,000 volte prima di venire eliminato da TikTok.

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È stato inoltre rilevato che scrivendo Wagner sul motore di ricerca di TikTok i primi suggerimenti comprendono termini come “esecuzione”, “gruppo”, “esecuzione di gruppo” e “mazza”. Sono presenti poi anche video di omicidi perpetrati in Siria dal Gruppo Wagner nel 2017.

Una situazione abbastanza problematica per la nota piattaforma, dunque, dalla quale ci si aspetterebbe un maggiore controllo dei contenuti che vengono caricati.

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La risposta di TikTok

TikTok ha naturalmente dichiarato che questi video violano le linee guida della loro piattaforma e che “la nostra piattaforma non è un posto per contenuti di odio o di violenza”:

“Le nostre guidelines di comunità indicano chiaramente che non consentiamo alle persone di usare la nostra piattaforma per minacciare o incitare alla violenza, né condividere attacchi o insulti basati sulla nazionalità delle persone o altre caratteristiche. Prenderemo provvedimenti nei confronti dei contenuti che violano la nostra politica.”

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Leggi anche: Meta ha rimosso 1600 account di propaganda russa e cinese contro l’Ucraina

Fonte: BBC

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Daniela Reina

Daniela Reina

Studentessa, nel tempo libero viaggia attraverso tempo, spazio e mondi di fantasia in compagnia di qualche buona lettura o serie. Il suo manga preferito è Berserk, l'anime Neon Genesis Evangelion.

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