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Call Of Duty doveva convincere i giovani ad arruolarsi: il piano USA svanito a causa di Blizzard

Call Of Duty è uno dei videogiochi più popolari del momento, tanto che sta mettendo a dura prova anche il franchise di Battlefield, suo eterno rivale. Anche l’esercito statunitense sembra esserne a conoscenza e, secondo le informazioni trapelate in questi giorni, l’organizzazione aveva tutte le intenzioni di sfruttare la sua fama tra i giovani per reclutare nuovi soldati. Sembra una situazione piuttosto bizzarra, eppure ci sono le prove concrete che l’esercito USA aveva in cantiere dei piani milionari atti a convincere la Generazione Z ad arruolarsi.

Il piano, i cui dettagli sono stati ottenuti da documenti interni dell’esercito, prevedeva in particolare la partnership con vari streamers di Call of Duty su Twitch, e coinvolgeva anche testate videoludiche come IGN (alla quale sarebbero stati destinati 600 mila dollari) e programmi televisivi vicini alla Generazione Z. In particolare, il fine ultimo era quello di attuare una vera e propria campagna promozionale per rendere i giovani videogiocatori più familiari con i valori militari.

La speranza, dunque, era quella di riuscire a carpire dagli appassionati ai giochi di guerra (che si presume siano, almeno in piccola percentuale, interessati effettivamente alla guerra e alle sue dinamiche) dei volti nuovi da inserire tra le fila dell’esercito.

call of duty usa

In che modo Call of Duty avrebbe convinto i giovani ad arruolarsi

Già da diversi anni l’esercito statunitense ha notato che i videogiochi possono costituire una grande opportunità per incrementare in modo significativo i propri numeri, in particolare tra i giovanissimi. Per questo, hanno pensato che il modo migliore per raggiungerli fosse quello di sfruttare i media da loro più consumati, tra cui Twitch.

Nel progetto, secondo i documenti trapelati, ad alcuni streamer della piattaforma viola dovevano essere destinati centinaia di migliaia di dollari per una collaborazione. Il lavoro consisteva semplicemente nel mostrare ai propri spettatori le diverse possibilità offerte da un’esperienza nell’esercito. In alcuni casi, la retribuzione è costituita da cifre che raggiungono anche la bellezza di 150 mila dollari, ma la cifra totale destinata al progetto è decisamente più grande.

Le cifre investite per rendere realtà la campagna di marketing, come si legge nel documento, sono piuttosto consistenti. Dal documento risulta che ben 750 mila dollari sarebbero stati destinati per Call of Duty League e per lo show di Halo di Paramount. Oltre a ciò, erano previsti anche 300 mila dollari per alcuni team di esport.

Nessuna delle idee proposte sembra essere poi andata in porto, pare a causa della controversia sulle molestie sessuali che ha successivamente colpito Activision Blizzard, lo studio dietro il videogioco.

Fonti: 1

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