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Detective Conan 1103, arrivano le prime risposte: i pezzi sulla scacchiera [SPOILER]

Detective Conan è finalmente tornato su Weekly Shonen Sunday con un capitolo che sin dall’anteprima si preannunciava di fondamentale importanza per il futuro della serie.

Era già nell’aria da diversi capitoli e oggi grazie agli spoiler ne abbiamo finalmente avuto la conferma: è solo questione di tempo prima che Gosho sveli completamente la verità riguardo l’omicidio di Kohji Haneda, avvenuto 17 anni fa per opera dell’Organizzazione.

L’omicidio, avvenuto in America, è definito da Gin “il più grande errore di Rum” e ha visto morire Kohji Haneda, noto giocatore di shogi, e Amanda Hughes, della quale invece abbiamo meno informazioni. L’assassino di entrambi, fino a prova contraria, dovrebbe essere proprio Rum, il numero due degli Uomini in Nero.

Kohji Haneda è stato ucciso utilizzando l’APTX creata dai coniugi Miyano, i genitori di Ai. Il corpo è stato ritrovato, perciò non ci sono mai stati dubbi sulla sua morte effettiva: il dubbio, tuttavia, risiede proprio nell’omicidio in sé. La stanza è stata trovata a soqquadro, completamente in disordine e tutti sappiamo che lasciare una scena del delitto così non è per niente nello stile dell’Organizzazione.

Accanto al corpo di Kohji Haneda si trovava un pezzo dello shogi, sparito subito dopo, che adesso molto probabilmente si trova in possesso di Rumi Wakasa, una dei tre sospettati di essere in realtà Rum, il numero due dell’Organizzazione.  

Detective Conan

La vicenda è circondata da numerosi altri dubbi e una delle domande principali riguarda proprio chi fosse coinvolto e come. Sappiamo che Tsutomu Akai si trovava sul posto e che molto probabilmente ha avuto una colluttazione con Rum, in seguito alla quale è sparito dalla circolazione. Sappiamo, inoltre, che Rum ha perso un occhio proprio durante l’incidente e sappiamo che Amanda Hughes aveva una guardia del corpo di nome Asaca, scomparsa dopo il delitto e per questo ritenuta la principale indiziata.

Il capitolo 1103 di Detective Conan ci consente di iniziare a far luce sulla vicenda e di riordinare i pezzi presenti sulla scacchiera della partita giocata fra i “buoni” e gli Uomini in Nero, una partita iniziata 17 anni fa e non ancora conclusa, avvolta nel mistero. Questo sarà il primo capitolo di sette in totale, perciò riceveremo sicuramente numerose informazioni, qualche flashback e molto probabilmente anche uno scontro diretto con lo stesso Rum, il cui arco narrativo sembra stare definitivamente per concludersi.

Nel frattempo, il 1103 di Detective Conan ci aiuta a fare chiarezza sull’identità dei presenti sul luogo del delitto. Prima di tutto possiamo trovare Kohji Haneda e Amanda Hughes, le due vittime, sulle quali abbiamo ben pochi dubbi riguardo l’identità ma decisamente più domande riguardo il motivo che ha spinto l’Organizzazione ad ucciderli. Inaspettatamente presente era anche Hyoe Kuroda, attualmente capo della Polizia Segreta Giapponese e superiore di Tooru Amuro. Viene quindi definitivamente confutata la teoria che voleva che Tsutomu Akai, disperso dopo l’accaduto, fosse proprio Kuroda travestito.

Abbiamo inoltre Asaca, la guardia del corpo di Amanda, che questo capitolo conferma definitivamente essere Rumi Wakasa. La conferma arriva proprio da un monologo di Kuroda, che dice di avere già incontrato durante un torneo di scacchi l’insegnante; ciò è affiancato da un brevissimo flashback in cui vediamo i due passare l’uno accanto all’altro.

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Presente era anche Rum, tuttavia non sappiamo ancora con certezza se l’omicida di entrambi sia stato lui o se sia stato invece affiancato da qualcun altro per compiere almeno uno dei due delitti. I prossimi capitoli di Detective Conan, però, ci daranno sicuramente più risposte in merito. Certo è che il prossimo scontro col numero due degli Uomini in Nero si avvicina sempre di più.

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Daniela Reina

Daniela Reina

Nel tempo libero viaggia attraverso tempo, spazio e mondi di fantasia in compagnia di qualche buona lettura. Il suo manga preferito è Berserk, l'anime Neon Genesis Evangelion.

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