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Dragon Ball: Goku non è il personaggio più significativo della serie, e per due buone ragioni

Quando si nomina Dragon Ball, è molto facile indovinare quale sia il primo personaggio che solitamente si palesa nella mente di gran parte dei fan della serie: è Goku. Pensandoci, è naturale che la concezione sia questa, considerando che la serie di Toriyama è nata e si è sviluppata proprio attraverso l’idea di questo ragazzo e delle sue avventure alla ricerca delle Sfere del Drago.

Il fatto è che, spesso, non ci si limita solo a considerare Goku come il personaggio principale di Dragon Ball. Bensì, lo si considera come il personaggio più importante di tutti. Si potrebbe essere effettivamente tratti in inganno dal fatto che l’intera storia si regge sull’evoluzione del suo potere, ponendo sempre l’accento sul fatto che sia lui l’ago della bilancia nella maggior parte delle situazioni.

Però, nonostante il suo personaggio domini la scena della serie sin dall’uscita del manga nel 1984, se si valuta meglio ciò che accade all’interno dell’opera le conclusioni sono ben diverse. Infatti, non si può proprio fare a meno di rendersi conto che, in realtà, non è il Saiyan il personaggio più importante della storia. Anzi, egli è diventato ciò per cui lo conosciamo tutti adesso, ovvero un essere praticamente inarrestabile, sono grazie ad alcuni dei personaggi incontrati finora. Senza di loro, la storia del Saiyan sarebbe andata molto diversamente.

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Goku non sarebbe nulla senza Bulma

La questione è molto semplice: se Goku non avesse incontrato Bulma, non sarebbe mai andato alla ricerca delle Sfere del Drago. Quello è stato il fattore

scatenante principale, l’impresa che lo ha spinto a esplorare ciò che c’era al di fuori della foresta nella quale finora aveva vissuto, circondato solo della fauna locale e del prezioso ricordo di suo nonno Gohan.

Se quel bambino dalle fattezze scimmiesche non si fosse fatto convincere da Bulma, non avrebbe incontrato nemmeno Maestro Muten e la sua storia da guerriero non sarebbe mai iniziata. Anzi, probabilmente sarebbe poi morto miseramente per mano di Radish, alcune saghe dopo.

Bulma è il personaggio realmente fondamentale della serie tant’è che, come il Saiyan, è riuscita a rimanere fondamentale per tutto il resto della storia. Ancora oggi, è il perfetto catalizzatore degli eventi. Oltre a ciò, ha sempre dato un apporto utile alla storia: dalla prima comparsa nel manga, fino ad arrivare ai giorni nostri, Bulma ha sempre contribuito alla trama con le sue risorse tecnologiche, la sua intelligenza e le sue abilità.

Un personaggio femminile come lei, in un manga interamente incentrato sul combattimento uscito nei primi anni 80, è stato un elemento a dir poco rivoluzionario per la narrativa di allora.

Non è mai stato un semplice personaggio secondario. È stato l’elemento che ha permesso al nostro Saian di evolvere. Senza dimenticare, inoltre, che è grazie a lei se Vegeta è riuscito a redimersi rispetto ai suoi primi tempi di pura malvagità.

Goku non sarebbe nulla senza Pilaf

Pilaf è un personaggio che, come Bulma, abbiamo incontrato molto presto nella storia di Dragon Ball. Egli è il primo vero nemico che Goku, Bulma e Yamcha si ritrovano ad affrontare insieme: evitare che utilizzi le Sfere del Drago per i suoi loschi scopi diventa il motif comune che unisce i ragazzi per la prima volta. Ma Pilaf, come ha dimostrato nel corso del manga, non è solo un semplice nemico.

Durante il primo incontro, Pilaf è ciò che permette a Yamcha e Bulma di superare i loro egoismi e pensare al bene dell’intera Terra. Successivamente, sono sempre i suoi piani malvagi a diventare i responsabili della crescita interiore ed esteriore del nostro Saiyan. Ad esempio durante l’arco del Fiocco Rosso Kakaroth, impegnato nella ricerca delle Sfere del Drago nascoste da Pilaf, incontra finalmente nonno Gohan: personaggio che che sarà importantissimo per il suo sviluppo.

E, in realtà, gli esempi di come Pilaf sia stato il meccanismo di numerose successive ramificazioni della trama si sprecano: Pilaf ha liberato Piccolo e ha anche costruito la potente macchina del tempo che ha permesso di risolvere alcuni degli eventi nefasti di Dragon Ball Super.

Anche in Dragon Ball GT gli eventi si sono sviluppati sempre grazie a Pilaf e al suo utilizzo delle Sfere del Drago Nere. Durante tutta la storia, Toriyama si è sempre assicurato di dare al primo villain un ruolo d’eccezione, senza la quale Goku non sarebbe ciò che è oggi. È Pilaf che ha sempre messo realmente in moto la “macchina” di Dragon Ball.

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