Dr Commodore
LIVE

One Piece 1067, l’antica tecnologia che Vegapunk non è riuscito a imitare [SPOILER]

One Piece 1067 non delude le aspettative: il capitolo 1066 era già stato considerato piuttosto ricco d’informazioni, ma anche quello uscito questa settimana ci fornisce dettagli importanti che danno il quadro completo di quanto visto nello scorso capitolo.

Infatti, se nel 1067 ci era stato ufficialmente presentato Vegapunk, adesso abbiamo le idee più chiare sul suo obiettivo, la sua isola e soprattutto il suo aspetto. Inoltre, lo scienziato riferirà ai Mugiwara anche informazioni piuttosto sconcertanti su un elemento che aveva attirato la loro attenzione, e che è stata la scintilla che ha preceduto il loro incontro con Vegapunk. Tale elemento è l’antico robot visto nel capitolo 1065 e 1066.

Negli scorsi capitoli ci era stato accennato che apparteneva a una civiltà molto antica e ormai scomparsa, dalle capacità tecnologiche incredibili. Talmente tanto, che nemmeno lo scienziato è riuscito a replicarle. Inoltre, la sua storia è piuttosto importante, oltre che segreta.

one piece

L’importanza dell’antico robot

Il robot, come ci ha rivelato Shaka, appartiene a una civiltà di oltre 900 anni fa, ormai scomparsa. Un’eta che lo rende davvero antichissimo, ma nonostante ciò a guidarlo è una tecnologia molto avanzata. Inoltre, è dotato di una storia piuttosto importante: questo robot ha attaccato Mary Gioia, la sede del Governo Mondiale, circa 200 anni fa.

Si tratta di un aggeggio complesso non solo nella costituzione, ma anche nelle origini. Vegapunk svela di non sapere perché sia stato costruito il robot, né di conoscere la sua provenienza precisa o le sue intenzioni. Ciò che sappiamo per certo, al momento, è il suo collegamento al Secolo di Vuoto.

one piece

Fortunatamente Vegapunk è riuscito a mantenere intatto il robot, che è arrivato di fronte ai Mugiwara in tutto sommato discrete condizioni nonostante tutti questi secoli. A quanto dice lo scienziato, è la mancanza di energia ad aver permesso al robot di non subire danni, ma non solo: un contributo importante nella sua protezione lo diedero anche molti ricercatori nel corso dei secoli. Questi ultimi, infatti, incuriositi da tale invenzione, non hanno obbedito all’ordine categorico di distruggerlo dato dal Governo Mondiale.

È stato proprio questo grande ritrovato tecnologico a permettere a Vegapunk di creare il suo VegaForce 1. Eppure anche un genio come lui ha dei limiti: egli infatti non è riuscito a replicare l’antico robot in tutto e per tutto. Questo, spiega Vegapunk, dipende dall’energia che alimentava il robot. A questa affermazione piuttosto criptica, lo scienziato aggiunge solamente che in passato c’era abbastanza energia da cambiare il senso comune del mondo di oggi. Cosa che al momento non è presente.

Potrebbe interessarti anche: ONE PIECE 1067, IL PIANO DI VEGAPUNK SI RIVELA ESSERE DEGNO DELLA SUA GRANDE MENTE [SPOILER]

Articoli correlati

Condividi