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Dragon Ball Super, il primo incontro di Goku con l’Ultra Istinto risale al manga originale

Dragon Ball Super ha portato l’Ultra Istinto di Goku a un altro livello negli ultimi capitoli del manga. Il Saiyan ha rimostrato di essere in grado di esercitare un ottimo controllo su di una tecnica molto complicata da perfezionare. 

L’Ultra Istinto è sicuramente un potere singolare, in quanto ha richiesto a Goku il notevole sforzo di non farsi sopraffare dalle emozioni e mantenere un cuore calmo e una mente neutrale. Per un Saiyan come lui, si tratta di un compito non da poco da svolgere a livello mentale. Eppure, sono concetti affatto nuovi per lui. Infatti, Whis non è stato il primo a calcare la mano sull’aspetto spirituale del combattimento.

Già altri maestri, prima dell’angelo, hanno instillato in Goku il medesimo messaggio. Se si guarda bene, anzi, le origini dell’Ultra Istinto risalgono addirittura al manga originale di Akira Toriyama, cosa che non fa che comprovare come questa tecnica abbia le sue radici molto in profondità nella storia di Dragon Ball e non sia semplicemente campata per aria giusto per dare al Saiyan un altro power up.

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Il primo incontro di Goku con le basi dell’Ultra Istinto

La prima volta che abbiamo un accenno di ciò che poi vedremo bene con Whis e Beerus, è quando Goku si allena con Mr. Popo. L’assistente del Dio della Terra aveva incontrato il Saiyan durante la Saga del 23esimo Torneo Tenkaichi: in quell’occasione, Goku si era recato nel Mondo Divino per resuscitare i suoi amici morti per mano del Grande Mago Piccolo.

Dio decide di aiutare Goku e di esaudire il suo desiderio di far tornare le Sfere del Drago sulla Terra, resuscitando coloro che erano morti, ma a una condizione: Goku si sarebbe dovuto allenare per tre anni sul Mondo Divino, con l’obiettivo di eliminare il discendente del Mago Piccolo al successivo Torneo Tenkaichi.

Durante l’allenamento, Mr. Popo introduce il Saiyan all’importanza che ha la calma in combattimento, oltre che la necessità di non sprecare alcun movimento. Suona familiare? Whis aveva ribadito il medesimo concetto in Dragon Ball Super all’interno di alcune scene che, riguardandole adesso e facendo un confronto con il passato, ripercorrono le stesse orme di quanto visto in Dragon Ball.

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Nel primo confronto tra Goku e Mr. Popo, quest’ultimo mostra al Saiyan di riuscire a percepire ogni suo movimento senza nemmeno guardarlo, ma stando semplicemente fermo, girato di spalle rispetto al ragazzo. Ciò ha stupito così tanto Goku che, in quella scena, egli era arrivato a domandare all’assistente di Dio se per caso fosse fornito di occhi dietro la testa.

La stessa cosa è accaduta poi in Dragon Ball Super. Osservando la grande capacità di Beerus di riuscire a schivare qualunque attacco, Goku ha nuovamente espresso il suo stupore esclamando che il Dio della Distruzione sembrava avere occhi anche dietro la testa. Com’è possibile vedere nel pannello, questo momento risulta per un attimo piuttosto familiare al Saiyan, che riceve poi ulteriori informazioni da Whis: il corpo di Beerus riesce a percepire gli attacchi e a decidere in modo autonomo di schivarli.

Detto ciò, inizia a risultare piuttosto chiaro che sin dal primo incontro con Mr. Popo, Goku ha cominciato a porre le basi per quello che sarebbe poi stato l’Ultra Istinto: il potere che, leggendo questo articolo, risulterà essere stato più ragionato di quanto si possa pensare.

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Gli insegnamenti uniti in un unico puzzle grazie a Whis

Durante gli eventi che hanno preceduto Super, non solo stati solo Dio e Mr.Popo a insegnare a Goku quelle che si riveleranno essere le basi dell’Ultra Istinto. Però, come già detto, Mr.Popo è stato il primo a introdurre Goku al concetto della calma, della percezione dei propri movimenti e di tutto ciò che circonda il proprio corpo.

L’allenamento di Dio e Mr. Popo, che porterà poi Goku allo sviluppo della Percezione del Ki, è dunque tutto incentrato sul fortificare la mente del guerriero (oltre che al combattimento con indosso una corazza completa da 100kg per migliorare la velocità).

Anche altri personaggi, come Karin e Re Kaio, hanno ribadito al Saiyan lo stesso concetto. E, difatti, nel pannello in cui Goku viene introdotto all’Ultra Istinto viene fatto notare proprio come egli si ricordi piuttosto bene delle parole dei suoi passati maestri.

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In particolare, Karin poneva l’accento sullo spreco di movimenti del Saiyan, e Re Kaio sottolineava l’importanza di allenare anche la mente oltre al corpo. Goku doveva quindi sviluppare una forza mentale tale da permettergli di agire velocemente, ma sempre con piena “tranquillità mentale”.

In DB Super, poi, è arrivato Whis. L’angelo insegna a Goku come non permettere che la mente controlli i suoi movimenti, poiché ogni parte del suo corpo deve agire e giudicare di sua sponte.

Quando Goku ascolta le parole di Whis riesce finalmente a mettere insieme i pezzi di ciò che i suoi precedenti maestri desideravano da lui. Si trattava d’insegnamenti che gli erano già stati impartiti, ma che solamente allenandosi con un vero esperto dell’Ultra Istinto il Saiyan è riuscito realmente a mettere a frutto.

Tutto questo permette di controbattere piuttosto efficacemente una delle critiche che vengono spesso mosse nei confronti di Dragon Ball Super, inerente al fatto che l’Ultra Istinto viene visto come un potere praticamente sbucato dal nulla. 

Infatti, anche se risulta difficile affermare che Toriyama abbia previsto sin dall’inizio l’introduzione di questa tecnica, non si può negare che Toyotaro l’abbia pensata e proposta in modo piuttosto coerente e congruente al resto della storia.

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Leggi anche: DRAGON BALL SUPER, WHIS CONOSCEVA GOKU SIN DA PRIMA DELLA SUA TRASFORMAZIONE IN SUPER SAIYAN GOD?

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Camilla Flocco

Camilla Flocco

Dragon Ball, One Piece e tutto ciò che ama il web.

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