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Addio ad Antonio Inoki: icona del wrestling apparsa anche ne L’uomo Tigre e Baki

Dal Giappone è giunta una triste notizia, stamattina: è morto il wrestler giapponese Antonio Inoki, lottatore e personaggio politico e televisivo conosciutissimo non solo nel paese del Sol Levante ma bensì in tutto il mondo.

Pioniere della MMA (mixed martial arts), ha affrontato numerosissimi avversari provenienti da tutte le tipologie di discipline di lotta, dal kung fu al sumo. Tra i vari combattenti e lottatori che hanno avuto modo di confrontarsi con lui in diretta televisiva c’è stato anche lo stesso Re della Boxe Muhammad Alì (il cui incontro contro Inoki finì in pareggio).

Antonio Inoki è stato un vero e proprio simbolo del wrestling giapponese e della lotta in generale. A lui sono stati dedicati tanti onori e citazioni da più parti e in più tipologie di media. Il suo volto è stato così iconico da divenire un personaggio del famosissimo manga Baki The Grappler, creato dalla penna di Keisuke Itagaki. Inoltre è apparso anche nel manga Tiger Mask con un ruolo secondario, opera di Ikki Kajiwara.

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La vita e le prodezze di Antonio Inoki

Nato a Yokohama, Inoki è diventato un lottatore professionista già all’età di 17 anni ed è poi divenuto grazie al suo talento e alla sua dedizione una vera e propria icona nel settore.

Il fisico statuario, il mento prorompente e la passione per la lotta lo hanno reso il personaggio perfetto per presenziare in varie opere giapponesi quali Baki e anche in media occidentali divenuti poi dei veri e propri cult, come il cartone de L’uomo Tigre, in cui è un personaggio coprotagonista.

Antonio Inoki è riuscito a portare la bandiera del wrestling giapponese in mezzo ad un panorama sportivo da sempre dominato da statunitensi, inglesi e francesi. Clamorosa è stata la sua vittoria, ad esempio contro l’imbattibile André The Giant. Inoltre si deve proprio a Inoki la fondazione della lega professionistica New Japan Pro Wrestling, ancora attiva dopo 30 anni dalla sua fondazione.

Il suo fisico, provato da decenni di incontri e problemi alla colonna vertebrale, da un anno a questa parte lo costringeva alla sedia a rotelle. Inoki, afflitto sin dall’inizio dell’età avanzata anche da diverse malattie quali il diabete e l’amiloidosi, già nel 2021 aveva rischiato la vita per una torsione intestinale.

Ci lascia oggi, all’età di 79 anni, non solo un grande professionista del wrestling, ma anche un uomo politico molto impegnato che si è distinto in particolar modo per la sua opera diplomatica per il Giappone, soprattutto con l’Iraq e la Corea del Nord.

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