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Articolo Generazione Z, con Javier Bardem, con Twitch, Reddit, Facebook e TikTok

La Generazione Z non usa più Facebook: come i social non sono un paese per giovani

Viviamo in un mondo interconnesso ormai da una decina di anni: a costruire il web 2.0 hanno contribuito molto gli smartphone e soprattutto i social network, come Facebook (dal 2004), WhatsApp (dal 2009) e Instagram (dal 2010). Le cose in quest’ultima decade non sembrano poi cambiate per internet e il mondo della tecnologia, a parte il fatto che le tre applicazioni sopracitate ora appartengono alla stessa società (Meta).

Vecchi e nuovi social secondo la Generazione Z

In verità, qualcosa sta cambiando, e il motore del cambiamento è costituito dalla Generazione Z: un termine che indicante i nati tra il 1997 e il 2012, anche chiamati “nativi digitali”. Ma questo cambiamento, di cosa si tratta?

Articolo Generazione Z, con Javier Bardem, con Twitch, Reddit, Facebook e TikTok

Meta vs TikTok: uno scontro impari

Ci sono due dati che delineano il quadro di questo mutamento: il primo è molto recente, e riguarda un dato “storico”. Infatti, il mese scorso Meta ha registrato il primo calo dei ricavi dalla nascita di Facebook, mentre i profitti sono calati del 36% anno su anno. Un calo principalmente attribuito alla diminuzione delle entrate pubblicitarie; in questo ha giocato anche la nuova politica per la privacy di Apple, che da iOS 14.5 ha posto una stretta sul tracking delle applicazioni.

Ma soprattutto, il calo delle entrate pubblicitarie di Meta è strettamente collegato al secondo dato del cambiamento: la Generazione Z usa sempre meno i social “tradizionali”. Questo soprattutto in America: per Pew Research Center, nel 2021 l’uso dei social media è in aumento per tutte le fasce d’età, tranne quella compresa tra i 18 e i 29 anni, che vede una leggera contrazione rispetto al 2018. In più, guardando in dettaglio i dati, questo calo è maggiore con certi social media: se nel 2018 il 79% degli utenti tra i 18 e 19 anni utilizzava regolarmente Facebook, tale cifra è calata al 70% nel 2021.

Meta Facebook Crittografia 2023

Se poi si vanno a osservare i dati riferiti ai teenager americani (dai 13 ai 17 anni, la fascia più giovane della Generazione Z), il calo è ancora maggiore: Facebook nel 2014 veniva utilizzato dal 71% degli adolescenti; nel 2022, questa percentuale è crollata al 32%. Dai dati, è evidente che TikTok ha preso sostanzialmente il suo posto, con un 67% di utilizzo tra i teenager nel 2022.

Ricapitolando: i giovani quindi usano sempre meno i social tradizionali come Facebook, e hanno spostato la loro attenzione verso nuove piattaforme come TIkTok.
Le big tech come si sono mosse di fronte a questa realtà?

TikTok

Lo scorso maggio Instagram ha iniziato a introdurre diverse novità nel proprio feed, come foto e video a schermo intero, imitando così la home offeta da TikTok. Una mossa per attirare i giovani sulla piattaforma: che però non ha funzionato e anzi, c’è stato un effetto boomerang.

A luglio, infatti, l’influencer Tati Bruening ha lanciato lo slogan Make Instagram Instagram again che è diventato virale sulla piattaforma, tanto da essere stato ricondiviso da Kylie Jenner.
Insomma, la “tiktokizzazione” dei social del gruppo Meta non sta venendo accolta bene dai giovani, anche da quella percentuale di coloro che utilizzano regolarmente tale piattaforme.

Non solo TikTok: la crescita di nuovi social

TikTok da solo non è stato l’unico a cambiare le carte in tavola nel mondo dei social: anche la pandemia da Covid-19 ha inciso sull’uso dei social network da parte della Generazione Z. Come rileva Axios, il coronavirus ha costretto i giovani a rimanere a casa per settimane o mesi, con i periodi di quarantena. E per forza di cose, la Generazione Z ha iniziato a creare comunità online, partendo non solo dagli amici (come succede con social “tradizionali” come Facebook), ma anche da “sconosciuti” che hanno interessi in comune.

Per questo motivo, app come Discord e Telegram hanno visto una notevole crescita negli ultimi anni: il social fondato da Pavel Durov, per esempio, è entrata nella top 5 delle app più scaricate nel 2022. Anche i content creator hanno visto la potenzialità di queste applicazioni, imprenscindibili per rimanere a stretto contatto con i propri fan; content creator che provengono soprattutto da Twitch, e che creano spesso dei gruppi su Telegram per gli abbonati ai loro canali.

A tal proposito, Twitch è un altro social network cresciuto vertiginosamente con la pandemia: nel 2019 erano 3,6 milioni gli streamer mensili sulla piattaforma; nel 2020 questa cifra è quasi raddoppiata a 6,9 milioni, e nel 2021 si è arrivati a 9 milioni. Questo si riflette anche nelle visualizzazioni: se nel 2019 gli utenti hanno utilizzato Twitch per un totale di 11 miliardi di ore, nel 2021 tale dato è raddoppiato a 22.8 miliardi.

Un altro sito che negli ultimi anni sta registrando un notevole successo è Reddit: nato nel 2005, il social network è rimasto decisamente di nicchia per molti anni, anche per via di un’interfaccia non molto intuitiva.

Ma per il fatto di offrire la possibilità di creare comunità online con un numero praticamente illimitato di utenti, Reddit ha iniziato a crescere negli ultimi anni insieme a Discord, Telegram e Twitch: e così, da 120 milioni di utenti attivi mensilmente (2015), si è arrivati a 430 milioni nel 2020. E ovviamente, anche tra i giovani è cresciuto l’utilizzo della piattaforma: oggi il 36% degli utenti americani compresi tra i 18 e i 29 anni frequenta regolarmente Reddit.

Sub dedicati a temi NSFW (acronimo per Not Safe For Work); notizie da tutto il mondo; meme e post divertenti; e, soprattutto, leaks di videogiochi e film in uscita: Reddit è una fonte di informazioni non solo per la Generazione Z, ma per le stesse testate giornalistiche, che insieme a Twitter usano la piattaforma sempre più come aggregatore di notizie.

Reddit

Il futuro dei social media: arriverà una piattaforma per la Generazione Z?

Al di là dei dati che abbiamo snocciolato sopra, provenienti soprattutto dagli Stati Uniti, che l’utenza dei social media “tradizionali” sia cambiata è sotto gli occhi di tutti. Una volta avremmo detto che internet Non è un paese per vecchi. Ma le cose sono notevolmente cambiate anche da noi.

Facebook su tutti è diventato uno dei social maggiormente utilizzato da utenti dai 40/50 anni in su. Questo non è un male, sia chiaro. Ma è evidente il cambiamento in atto sulla piattaforma: per esempio, le pagine Facebook delle varie testate giornalistiche vedono sempre più commenti di adulti rispetto ad adolescenti. E il mondo politico lo han ben compreso, visto che sono sempre più curati e attivi i vari profili delle personalità politiche (a prescindere delle imminenti elezioni del 25 settembre).

Lasciando da parte la politica, il punto del discorso è un altro: Meta al momento (e nell’immediato futuro) non sembra avere un business plan efficace nel riportare i giovani sulle proprie piattaforme. Piuttosto li sta allontanando. E non aiutano certo i vari discorsi e scandali sulla gestione della privacy dei social del gruppo Meta, tra Cambridge Analytica e”Facebook Papers”.

Facebook Meta peggior azienda 2021 Yahoo

Quindi, rigirando la frase: il mondo social non è un paese per giovani? La risposta, paradossalmente è . Sopra abbiamo elencato molte piattaforme in crescita, e sempre più utilizzate da adolescenti e ventenni. Ma allo stesso tempo, per la Generazione Z non c’è una vera e propria alternativa ai social “tradizionali” come Facebook.

Anche perché, noi utilizziamo ancora il termine “social network” per siti come TikTok o Twitch. Ma a conti fatti, sono veramente delle reti sociali online? Su Facebook, ogni utente può interagire praticamente con chiunque e in qualsiasi momento; senza contare la presenza di una chat, ora Messenger, per parlare con i propri amici. Ma TikTok e co. non sono stati concepiti per creare vere e proprie reti sociali online. Al momento, c’è solo Reddit che in parte sopperisce a questo vuoto; ma seppur in crescita, rimane comunque molto meno utilizzato di altre piattaforme.

Non resta che attendere probabilmente un nuovo competitor in grado di scuotere il mercato, come ha fatto TikTok nel 2016: e che possa per davvero dare vita a un social network (nel vero senso del termine) per la Generazione Z e per i giovani del futuro.

Fonti: [1, 2, 3, 4, 5, 6]

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