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Netflix: il piano con pubblicità potrebbe non avere il download dei contenuti

Nell’ultimo anno molte cose stanno cambiando per il mondo dello streaming: da una parte i consumatori utilizzano sempre più tali piattaforme (negli USA lo streaming ha superato la TV via cavo), dall’altra però è anche vero che il mercato è molto vicino alla saturazione.

Se un mercato in crescita è sostenibile con abbonamenti dai prezzi concorrenziali, un mercato vicino alla saturazione no. E infatti le varie piattaforme stanno iniziando a muoversi in questo senso; soprattutto, si sta rivalutando il ritorno alla tanto amata (e mal tollerata) pubblicità. E proprio Netflix a giugno è stata tra le prime piattaforme ad far trapelare il possibile arrivo di un piano con pubblicità nel prossimo futuro; e secondo gli ultimi report, tale piano potrebbe non includere la possibilità di scaricare film e serie TV

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Netflix

Netflix e la pubblicità: una novità “necessaria” per le piattaforme streaming

Dell’arrivo di una versione di Netflix con pubblicità si discute ormai da molto tempo, e, come accennato, una parziale conferma da parte di un portavoce dell’azienda era arrivata lo scorso giugno.
Non si hanno molti dettagli “ufficiali” su questo piano, se non che è previsto per “l’inizio del 2023”. Diversi però sono i rumor intorno a questa versione, e l’ultimo in ordine di tempo riguarda un report di Bloomberg.

Secondo quanto riportato da uno sviluppatore, nel codice dell’applicazione Netflix per iPhone la possibilità di scaricare i contenuti è presente per tutti gli abbonamenti, “tranne quello con le pubblicità”. Inoltre, l’utente potrebbe non avere la possibilità di saltare gli spot, e i comandi per la riproduzione dei video non sarebbero disponibilità durante tale pubblicità. Netflix non ha voluto commentare tale report.

Netflix animazione

Non è difficile immaginare che la piattaforma stia ancora decidendo come procedere con questo piano senza pubblicità, e che quindi il download di film e serie TV potrebbe comunque rimanere disponibile per gli utenti. Fare previsioni è difficile, visto che non ci sono ancora precedenti di piattaforme streaming che hanno introdotto a posteriori piani con annunci.

Sicuramente, per l’utente finale non è molto positivo l’arrivo della pubblicità sulle piattaforme streaming: il fatto di offrire un servizio differente dalla televisione è stato uno dei primi cavalli di battagli di tali siti E, soprattutto, è quello che cercavano i consumatori: la comodità di poter guardare film e serie TV senza interruzioni e su piattaforme legali.

Ma dobbiamo probabilmente guardare in faccia alla realtà: le piattaforme si sono moltiplicate, e un numero così crescente di siti richiede da parte di tutti una concorrenza sempre più accanita a colpi di film e serie TV. E questo, ovviamente, richiede budget sempre più in crescita per i contenuti. Basta vedere le serie Marvel Cinematic Universe che offre Disney+: secondo alcune stime, l’azienda arriva a spendere anche 25 milioni di dollari a episodio. Numeri impressionanti se confrontati con i 10 milioni a puntata di HBO per le ultime stagioni Il trono di spade.
Non resta che attendere comunicazioni ufficiale future di Netflix riguardo al suo piano con pubblicità.

Fonte: [1]

Netflix

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